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PARMA

Sicurezza, ancora scintille fra Casa e la Lega

L'assessore: "Il Comune non può sostituirsi allo Stato". Cavandoli e Campari: "Far West a Parma. Pizzarotti? E' sempre in viaggio"

01 agosto 2018, 20:04

Sicurezza, ancora scintille fra Casa e la Lega

Continua il botta e risposta fra l'amministrazione comunale e la Lega sui problemi della sicurezza a Parma. Una nota del Comune sottolinea che in piazzale Dalla Chiesa la Municipale fa il presidio dallo scorso aprile e ha effettuato "numerosi interventi". L'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa rileva che il Comune non può comunque sostituirsi allo Stato e sottolinea di essere in attesa della risposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini alla lettera scritta dall'Amministrazione di Parma. 
I parlamentari leghisti Cavandoli e Campari rispondono a Casa, ponendo l'accento sui problemi di "spaccio e degrado". Poi una stoccata al sindaco Federico Pizzarotti, "che a Parma a fare il sindaco non c’è mai" perché "è ormai un politico di professione che pensa alla sua autopromozione personale". 

Il presidio della polizia municipale in stazione: i dati degli interventi. 
Continua l'attività di vigilanza e presidio della Polizia Municipale in zona stazione, come richiesto e voluto dall’amministrazione comunale. In zona piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di fronte alla stazione, da aprile c'è il presidio di una pattuglia della polizia municipale, attivo dalle 17 alle 22, che ha effettuato numerosi interventi in favore della cittadinanza e dei fruitori della stazione. In particolare nel periodo di riferimento sono stati identificati complessivamente 43 soggetti; effettuati due rinvenimenti di sostanze stupefacenti, un intervento in flagranza del reato di rapina, quattro servizi in ausilio alle altre Forze dell’Ordine per fatti inerenti la pubblica sicurezza. Infine, è stato mantenuto un continuo e costante rapporto con i commercianti della zona e con i cittadini fruitori della stazione. 
“Ringrazio la polizia municipale per il lavoro costante in zona stazione - dice l'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa -. Noi andiamo avanti con il presidio quotidiano, in attesa che il ministro dell’Interno si degni di rispondere alla semplice richiesta della città di Parma. Avere una presenza costante dell’Esercito in zona stazione, come già avviene in diverse città italiane, come Brescia per esempio, oltre a prevenire situazioni di microcriminalità vorrebbe dire liberare la polizia municipale per utilizzarla in altre zone calde di Parma. La Lega pensa che il Comune debba sostituirsi allo Stato? Spiace, non è così. Per questo attendiamo che il ministro e i suoi parlamentari smettano di ignorare le richieste che arrivano dalla città”.  

Cavandoli e Campari: “Diffusi i dati di Openpolis, il sindaco invece sempre in viaggio”
La Lega risponde all'assessore Casa con un comunicato dei parlamentari Laura Cavandoli e Maurizio Campari: 
"Stupiscono gli argomenti usati dall’assessore Casa nella sua risposta alla nostra lettera sulla Sicurezza che fotografa il disastro suo e della giunta Pizzarotti che hanno trasformato città e campagne in un Far West dello spaccio e del degrado.
Oltre ad essere a corto di argomenti, sceglie anche il momento sbagliato per accusare noi parlamentari di assenteismo proprio nei giorni in cui Openpolis pubblica i dati sulle nostre presenze in aula e commissioni che sono il 100%. 
Immaginiamo l’imbarazzo nell’avere contestualmente un sindaco, Pizzarotti, che a Parma a fare il sindaco non c’è mai.
Pizzarotti è ormai un politico di professione che pensa alla sua autopromozione personale per trovare un posto alla fine del suo mandato da sindaco.
Invece di occuparsi della città, cosa per cui è pagato da tutti i parmigiani, è sempre in giro: un giorno a Lecce, l’altro a Roma, poi in Giappone, in Polonia,  a New York, a Praga.
Lui dice che vuole promuovere Parma, in realtà vuole promuovere se stesso e il suo nuovo partito che strizza l'occhio al Pd. 
Già anni fa il Governo gli aveva intimato di restare a Parma a fare il sindaco invece di andarsene sempre in giro con i suoi collaboratori, assessore Casa compreso. Ma il sindaco con la valigia, da quell’orecchio non ci sente.
Anche domenica era alla festa del PD a dialogare con il suo amico Bonaccini in vista delle future elezioni, e ha ammesso che partecipa più di Fassino alle feste del partito che fu di Renzi.
Nel frattempo Salvini e i parlamentari della maggioranza in solo due mesi di governo hanno fatto quello che tutti dicevano impossibile: fermare la tratta degli schiavi dal Terzo Mondo e avviare una razionalizzazione della spesa pubblica per l’accoglienza in modo da fermare il business dell’immigrazione, il tutto senza tralasciare le forze dell'ordine e la sicurezza".