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EMILIA-ROMAGNA

Cresce la raccolta differenziata al 64,3%. Parma è al top: 77,6%

Bonaccini, concreto l'obiettivo del 73% fissato per il 2020

03 agosto 2018, 19:05

Cresce la raccolta differenziata al 64,3%. Parma è al top: 77,6%

Cresce la raccolta differenziata in Emilia-Romagna: nel 2017 ha toccato quota 64,3%, con un incremento del 2,5%. Si tratta di 1 milione e 861 mila tonnellate, pari a 417 chilogrammi per abitante, avviate al recupero, cinque in più a testa rispetto al 2016. E davanti a tutti c'è Parma. Si conferma quindi il trend in continua crescita degli ultimi quindici anni, in cui la raccolta separata di carta, vetro, alluminio, umido è più che raddoppiata a partire dal 28% del 2002. Un andamento, come osservato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che rende concreto l’obiettivo del 73% fissato per il 2020, traguardo peraltro già tagliato da 107 Comuni, uno su tre, in particolare in quei Comuni dove è già applicata la tariffazione puntuale, dove cioè si paga per quanto si butta.
La provincia di Parma, con il 77,6%, è quella più virtuosa. Ma il Comune più all’avanguardia è quello di Camposanto (Modena) dove la differenziata è addirittura al 93,3%.

L’aumento della differenziata corrisponde a un calo della produzione di rifiuti urbani indifferenziati, che l’anno scorso si è fermata a 1 milione e 35 mila tonnellate: -8,65% rispetto al 2016. Una tendenza in linea con il continuo decremento registrato dal 2002: da allora - quando si attestava su un milione e 901 mila tonnellate - la produzione di indifferenziato è crollata del 45,56%.

Per quanto riguarda la composizione merceologica, la percentuale maggiore (22%) è relativa al verde (scarti di giardino e grosse potature); seguono carta e cartone (21%), umido (15%), vetro (8%), legno (8%), plastica (7%), ingombranti (letti, materassi 4%) e inerti domestici (oggetti di scarto di lavori edili domestici 5%), metalli ferrosi e non (2%), altre raccolte differenziate (3%), i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee (1%).

La raccolta differenziata oltrepassa abbondantemente il 50% in tutte le province (si va dal 54,8% al 77,6%). Parma tocca il 77,6%, facendo registrare un incremento pari al 3,7% rispetto al 73,9% del 2016. Reggio Emilia segna il 71,3% (+2,9% rispetto al 2016), poi Ferrara che raggiunge il 68% e mette a segno l'aumento più rilevante sull'anno precedente: +7,2%. Modena con il 67,8% (+3% in più), quindi Rimini al 63,5% (+3,3%) e sale anche Bologna con un +2,8%, centrando il 59,5% di differenziata, anche se il Comune capoluogo si ferma al 48,2%. Forlì-Cesena si attesta al 56,4% (+0,8) mentre Ravenna è sostanzialmente stabile col 54,8% (-0,4%). Calo per Piacenza, al 61,1% rispetto al 63,4% dell’anno precedente.