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EDITORIALE

Autocertificare le vaccinazioni un pasticcio assurdo

di Domenico Cacopardo -

10 agosto 2018, 15:16

Autocertificare le vaccinazioni un pasticcio assurdo

Lo sanno anche i bambini che una legge si può abrogare o modificare solo con un’altra legge.
Giulia Grillo, ministra della sanità, non lo sa: qualche settimana fa ha emanato una circolare introducendo la possibilità di sostituire i certificati di vaccinazione con autodichiarazioni (sotto la responsabilità del dichiarante). Ne abbiamo scritto qui il 7 luglio.
Era evidente che era stata così inventata una scappatoia per sdrammatizzare l’inevitabile scontro con il mondo (ristretto) dei «no-vax», inventato e sostenuto da Beppe Grillo, nella sua guerra alla modernità e alla fantomatica «Big Pharma», una specie di kombinat delle grandi aziende farmaceutiche.
L’avvento dell’autocertificazione permetterebbe di eludere l’obbligo di vaccinazione, al prezzo di falsità che il nostro sistema giudiziario potrebbe rilevare solo in caso di disastro, cioè di contagio di qualsiasi bambino normale o immunodepresso. La prospettiva fa rabbrividire le persone normali e responsabili.
Ora, i presidi dichiarano che continueranno ad applicare la legge (Lorenzin) rifiutando le illegali autocertificazioni (i vaccinati sono tutti in possesso di certificazione Asl).
La ministra, stupita (ma non ha qualche giurista nel ministero?), insiste sulla propria circolare. Follie.