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Calcio

Serie B: lunedì a Milano i calendari a 19 squadre

Catania ed Entella sul piede di guerra. Stop alla sentenza che ammette Novara, Catania e Pro Vercelli

10 agosto 2018, 20:32

Serie B: lunedì a Milano i calendari a 19 squadre

(ANSA) - La Lega B ha reso noto che i calendari del campionato 2018/19 saranno resi noti a Milano, nella sede di via Rosellini, lunedì alle 19. Il calendario del campionato prevede 19 squadre. La Lega B - informa una nota - "inoltre, si riserva ogni azione in ogni sede nei confronti di tutti coloro che si sono resi e si renderanno responsabili di condotte e comportamenti e azioni antigiuridiche, illegittime e pregiudizievoli nei confronti della Lega e/o delle società associate". 
L'ipotesi di un campionato con 19 squadre infatti ha scatenato le ire di diverse società, in particolare Catania ed Entella. 

COLPO DI SCENA: STOP ALLA SENTENZA SUL RIPESCAGGIO DI TRE SQUADRE. Stop alla sentenza che ammette Novara, Catania e Pro Vercelli al ripescaggio in Serie B, accolto il ricorso di Ternana, Pro Vercelli e Siena sulla sospensiva cautelare: la decisione il 7 settembre. Lo ha stabilito il Collegio di Garanzia, presieduto da Franco Frattini.

L'AMMINISTRATORE DELEGATO DEL CATANIA: "PRONTI A BLOCCARE I CONTI FIGC". «Andremo avanti su quattro procure diverse, il Siena e le altre squadre faranno la stessa cosa. E' troppo grossa questa cosa che sta succedendo, siamo pronti a bloccare tutti i conti della Figc». E’ il duro sfogo dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, alla conferenza stampa indetta a Roma in contrapposizione all’ipotesi di una Serie B a 19 squadre con il conseguente blocco dei ripescaggi.
«Mi aspetto che questa sera, neanche domani, Fabbricini faccia i ripescaggi. In questo momento è lui il garante delle regole», ha aggiunto. «Solo il 3 agosto - ha proseguito Lo Monaco - il commissario Fabbricini aveva assicurato ufficialmente che la Serie B sarebbe stata a 22 squadre. Perchè questo dietrofront? Questo movimento presuppone una mente molto arguta nel male - ha tuonato ancora Lo Monaco - Mi viene difficile immaginare che la Serie B nel complesso dei suoi presidenti abbia architettato tutto questo. Se si vive sprezzanti delle regole, non si fa fatica ad architettare qualcosa di questo tipo. D’altronde stiamo parlando di un sistema che ha accettato di avere le multiproprietà, impunemente e al di sopra delle regole. Ma le regole vanno rispettate, che siano brutte, sbagliate al momento ci sono queste regole».
«Non è un caso che la Serie A non ha un governo da anni - ha concluso l’a.d. del Catania - che non ci sia un presidente federale e tutto sia commissariato. Pensavo che con il commissario si potessero far rispettare le regole e invece facciamo come ci pare». 

L'ENTELLA CHIEDE IL BLOCCO DEI CAMPIONATI. «La non decisione della Corte Federale d’Appello», che non ha esaminato il ricorso dell’Entella, rappresenta secondo il club di Chiavari «l'ennesima beffa di un’estate costellata di sentenze farsesche, emanate dagli organi della giustizia sportiva». «Il campionato di B 2017/2018 - sostiene ancora in una nota la società del presidente Antonio Gozzi - è stato gravemente inquinato e falsato: utilizzo di denaro di provenienza illecita e consistenti pagamenti in nero da parte del Foggia, bilanci clamorosamente falsificati con plusvalenze inesistenti da parte del Cesena, senza i quali il club non si sarebbe potuto iscrivere al campionato, campagna acquisti milionaria del del Bari, poi fallito». Per questo, il club «chiede di nuovo al Commissario della Figc il blocco dell’inizio dei campionati o in subordine di non far giocare l’Entella finché non verrà assunta la decisione definitiva da parte degli organi della giustizia sportiva», fissata per il 12 settembre, a campionati già iniziati.
«L'Entella, prima tra le società retrocesse sul campo, ha cercato di richiamare l’attenzione sulle distorsioni» che hanno segnato alcuni club della Serie B «chiedendo giustizia con il ripristino di una classifica veritiera», scrive la società di Gozzi. «Purtroppo la tutela delle società corrette non sembra essere stata al centro dell’attenzione nè degli organi di controllo federale, nè delle corti della giustizia sportiva nè di Figc e Coni. Un forte richiamo al rigore e una seria riforma della giustizia sportiva devono costituire un chiaro impegno da parte di tutte le componenti per ogni ipotesi di governance del calcio», conclude la nota del club di Chiavari.