Sei in Archivio

ANNIVERSARIO

Ricordato l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, 74 anni dopo

12 agosto 2018, 18:54

Ricordato l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, 74 anni dopo

"Sant'Anna di Stazzema è nel cuore degli Italiani. Lo spaventoso eccidio nazifascista, compiuto il 12 agosto di settantaquattro anni fa, costituisce uno dei vertici di più sconvolgente disumanità che la guerra seppe toccare, destando orrore tra gli orrori. Al tempo stesso la fermezza e la dignità mostrate dalla popolazione di Sant'Anna nel ricostruire la comunità dopo l'immane tragedia e nel trasmettere ai giovani il ricordo e i valori fondamentali della vita hanno consentito di accumulare tesori preziosi per il Paese intero, il suo tessuto democratico, la sua cultura di pace". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sottolinea come "sta ora al nostro impegno e alle nostre responsabilità, personali e collettive, rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e popoli liberi, la solidarietà necessaria per dar vita a uno sviluppo davvero condiviso e sostenibile". 

Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato commenta: «L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema rappresenta una delle pagine più feroci del nazifascismo in Italia. A distanza di 74 anni il ricordo è ancora vivo nella memoria collettiva del nostro Paese e rappresenta un monito per le future generazioni. Beni preziosi come la libertà e la democrazia portano i segni di tante sofferenze e sono un patrimonio da difendere con l’impegno quotidiano di ognuno di noi. In questo giorno che rinnova il dolore sono vicina ai familiari delle vittime innocenti e a quanti oggi testimonieranno in ogni forma il loro «no» a una crudeltà che si accanì anche sulle donne e su 130 bambini e che non può e non deve essere dimenticata». 

«Ricordare l’atroce eccidio nazifascista di Sant'Anna di Stazzema significa ricordare fin dove può spingersi la disumanità. Un pensiero alle 560 vittime innocenti e ai loro cari che hanno sofferto e lottato per la verità. Il lavoro della magistratura negli ultimi vent'anni e l'impegno della commissione parlamentare d’inchiesta ci ricordano quanto sia importante provare chiudere certe ferite svelando la verità, storica e giudiziaria». Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Camera, Roberto Fico. «Un segnale importante in questa direzione - aggiunge - è rappresentato dalla declassificazione dei documenti relativi ai crimini nazifascisti, contenuti in quello che è tristemente noto come armadio della vergogna.