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Corniglio

In via Fra' Ruffino il cartello della discordia

Messo dal Comune due anni fa, poi rimosso per richiesta del proprietario della strada. Ma le altre famiglie che vivono lì dicono: «È importante indicare la via, va ricollocato»

di Beatrice Minozzi -

14 agosto 2018, 23:04

In via Fra' Ruffino il cartello della discordia

È per ragioni di sicurezza e ordine pubblico in primis che gli abitanti di una via privata di Bosco chiedono al Comune di Corniglio di rimettere al suo posto il cartello stradale che indicava il nome della via, intitolata a Fra’ Ruffino.
La diatriba tra le famiglie di via Fra’ Ruffino - una piccola traversa di via Martiri delle Foibe - e il Comune dell’Alta Val Parma nasce un paio di anni fa, quando la famiglia proprietaria della strada privata chiede - e ottiene - che venga rimosso dal palo di metallo che la sorreggeva la segnaletica stradale che indicava il nome della via.
«Questa via è intitolata a Fra’ Ruffino che proprio in una di queste case è nato il 21 maggio del 1596 e le cui spoglie riposano nella chiesa di San Giacomo - spiega Giorgio Trazzi, che abita a Verona ma trascorre le sue estati a Bosco, luogo d’origine della moglie Rina, in una casa che a cui accede con diritto di passaggio su via Fra’ Ruffino -. Due anni fa il Comune ha messo la segnaletica stradale, per poi toglierla pochi mesi dopo su richiesta di una sola famiglia. Però in questa via abitano altre quattro famiglie».

Giorgio Trazzi un anno fa ha inviato al Comune, ai Carabinieri e ai Carabinieri Forestali una lettera, sottoscritta anche dagli altri abitanti della via, che hanno diritto di passaggio, in cui si chiede che «per ragioni si sicurezza e ordine pubblico, venga ripristinato con urgenza il cartello recante il nome “via Fra’ Ruffino”».

«Non abbiamo ricevuto risposte - aggiunge Trazzi - e anche il sindaco, che più volte mi ha promesso che si sarebbe occupato della cosa, non ha dato seguito alle sue parole. Ci sentiamo umiliati e presi in giro, ma siamo anche preoccupati perché l’indicazione del nome di una via è di fondamentale importanza: è capitato che mio figlio stesse male e che la guardia medica non trovasse la strada, o che il sostituto del postino non trovasse la via e non consegnasse la posta. D’altronde non è indicata, diventa anche difficile capire dov’è».

«Vogliamo sistemare questa faccenda che si è protratta per troppo tempo - conferma il primo cittadino Giuseppe Delsante - mantenendo il nome della via, ma specificando che si tratta di una strada privata, e mettendo il cartello in una posizione che sia condivisa da tutte le famiglie».

Il sindaco coglie anche l’occasione per ricordare che è in corso il completamento della toponomastica comunale, iniziata dalla precedente amministrazione e in fase di completamento per quanto riguarda l’informatizzazione.