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L'Emilia-Romagna chiede lo stato emergenza per i danni da maltempo fra maggio e luglio

14 agosto 2018, 22:17

L'Emilia-Romagna chiede lo stato emergenza per i danni da maltempo fra maggio e luglio

Lo stato di emergenza nazionale per le piogge intense, le grandinate, le trombe d’aria, e i forti venti che hanno spazzato l’intero territorio facendo cadere alberi, pali dell’illuminazione o della rete telefonica e mareggiate sulla costa. A chiederlo è la Regione Emilia-Romagna a seguito degli episodi di maltempo, molto intensi, che hanno interessato il territorio dal 22 maggio alla fine di luglio.
Appena sarà conclusa la ricognizione dei danni già attivata, lo farà anche per gli eventi che si sono verificati da inizio agosto. Secondo la prima quantificazione - si legge in una nota della Regione - le conseguenze del maltempo ammontano finora a circa 22 milioni e mezzo di euro, esclusi i danni all’agricoltura tuttora in corso di valutazione.
Si tratta, osserva l’assessore regionale alla Protezione Civile, Paola Gazzolo, di «una situazione eccezionale a fronte della quale chiediamo al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: è fondamentale per ottenere le risorse statali necessarie ad assicurare l’assistenza alla popolazione, gli interventi di ripristino e la messa in sicurezza delle criticità aperte sul territorio. La dichiarazione - prosegue - è inoltre la condizione necessaria e imprescindibile per garantire i rimborsi ai cittadini privati e alle attività produttive colpite dal maltempo».
Sono state in tutto 17 le allerte di protezione civile emesse dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dal Primo maggio ad oggi. L’ultima indica un codice colore arancione per temporali in Romagna per l’intera la giornata di domani, 15 agosto.