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Crollo del ponte, ancora decine di dispersi. Conte: "Revocheremo la concessione ad Autostrade, senza aspettare l'inchiesta"

Lutto nazionale il giorno dei funerali

15 agosto 2018, 20:12

Crollo del ponte, ancora decine di dispersi. Conte:

Uno stanziamento immediato per interventi urgenti di cinque milioni di euro e la dichiarazione di un giorno di lutto nazionale. Sono le prime misure del governo, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Il premier Giuseppe Conte riunisce nella prefettura di Genova un Consiglio dei ministri straordinario, cui prendono parte Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, ma a cui - racconta - «si sono collegati quasi tutti i ministri».
Al termine della riunione, il presidente del Consiglio in conferenza stampa conferma l’intenzione del governo di non attendere le verifiche sul crollo che saranno fatte in sede penale, ma di avviare subito «la procedura per la revoca della concessione alla società Autostrade, perchè non c'è dubbio che non ha adempiuto ai suoi obblighi». Per il futuro, assicura, il governo sarà «molto più rigoroso del passato nel valutare le clausole» dei contratti di concessione, inclusi i controlli.
Nell’immediato - e in attesa di strutturare nella legge di bilancio il capitolo infrastrutture - il Consiglio dei ministri approva un decreto che dispone lo stato di emergenza per 12 mesi nella città di Genova. Per avviare i primi interventi, a partire dalla rimozione delle macerie, sono stanziati cinque milioni ma «altre risorse - promette Conte - arriveranno perchè quei soldi non sono assolutamente sufficienti». L’idea è anche quella di nominare un commissario ad hoc per la ricostruzione.

«Abbiamo deciso di proclamare una giornata di lutto nazionale, dobbiamo ancora individuare il giorno, che coinciderà con la giornata della cerimonia funebre delle persone defunte», ha annunciato Conte. Le vittime sono salite a 39, di cui 5 ancora da identificare. Ma il bilancio finale potrebbe essere ancora più drammatico (Video).

E intanto il sindaco di Genova dice: "Le case sotto il ponte non si possono salvare". Oltre 300 le famiglie sfollate: foto