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violenza

Picchia la madre e la sorella: divieto di avvicinamento alla loro casa

17 agosto 2018, 08:00

Picchia la madre e la sorella: divieto di avvicinamento alla loro casa

La chiamata sembrava una delle tante, una delle infinite richieste di aiuto che arrivano ogni giorno al centralino del 112. Soprattutto ora che le finestre sono aperte per colpa dell'afa e nelle case si sente tutto quello che accade oltre le mura sottili dei condomini. «C'è una lite in famiglia», ha spiegato un residente di una casa della zona di via Spezia. E come sempre sono arrivati i militari del Radiomobile.

Ma quella non era una lite come le altre. E i carabinieri lo hanno capito quasi subito. Hanno però compreso anche un'altra cosa: in quell'appartamento regnava la paura. E per riportare l'armonia occorreva cercare di andare oltre. I militari, quindi hanno iniziato una paziente opera di convincimento su due donne, madre e figlia che in quella casa vivono. E che devono condividerla con un uomo, rispettivamente figlio e fratello, che di quella paura era la causa. L'uomo, un operaio 41enne infatti tra quelle mura si comportava da padrone. E non si limitava ad alzare la voce: ma usava anche i pugni e gli schiaffi. Con fatica le due donne hanno dovuto ammettere uno stillicidio di violenze e sopraffazioni, minacce di morte e botte che andava avanti da anni. L'ultimo caso, il più recente, è stato anche il più emblematico: lui voleva partire per le vacanze. E per avere la valigia preparata da quelle che trattava come serve, non ha esitato ad alzare per l'ennesima volta le mani. «Ma noi non vogliamo sporgere denuncia», hanno ripetuto le vittime che hanno ammesso: «Abbiamo paura». Non è servita: i maltrattamenti in famiglia sono un caso per cui non serve la denuncia, basta la notizia del reato. Quella era evidente, scritta nei lividi e nelle ossa peste. Per questo l'autorità giudiziaria ha emesso una ordinanza che impedisce all'uomo di tornare in quella casa. E gli impone di stare ad almeno 500 metri dalle loro vittime. I carabinieri glielo hanno notificato mentre in vacanza, al sud. Con lui aveva la valigia preparata dalle donne picchiate e minacciate. E' l'ultima, si spera, sacca di violenza con cui hanno dovuto avere a che fare. lu.pe.

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