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Uccisa in albergo in Val Gardena: Zoni tace davanti al giudice. E resta in carcere

17 agosto 2018, 16:52

Uccisa in albergo in Val Gardena: Zoni tace davanti al giudice. E resta in carcere

Diciannove colpi di arma da taglio, due dei quali hanno raggiunto il cuore: così è morta Rita Pissarotti, la 60enne di Collecchio, trovata senza vita lo scorso 14 agosto nella camera d’albergo, a Santa Cristina in Val Gardena, in cui stava trascorrendo le vacanze con il marito Paolo Zoni, 64 anni, ora indagato per omicidio volontario. Al carcere di Bolzano si è tenuta l’udienza di convalida: Zoni si è avvalso della facoltà di non rispondere.
I giudice per le indagini preliminari ha confermato il fermo per il 64enne di Parma e ha disposto l’ulteriore detenzione nella casa circondariale di Bolzano. Sulla base degli atti vi sono fondati dubbi sulla capacità di intendere e di volere dell’indagato.
La procura della Repubblica di Bolzano, come si legge in una nota, acquisirà la cartella clinica sia dell’indagato sia della vittima. Non appena la documentazione sarà a disposizione, verrà presentata al giudice un’istanza di incidente probatorio per chiarire le seguenti questioni: se l’indagato è in grado di partecipare al processo; se al momento della commissione del reato era capace di intendere e di volere; se, in caso di incapacità, sia da considerare socialmente pericoloso.