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METEO

Non ci sono più le estati di una volta. Ecco perché

Il tempo diventa sempre più estremo. Nell'emisfero nord ondate calore, incendi e alluvioni persistenti

di Adele Lapertosa -

20 agosto 2018, 20:55

Non ci sono più le estati di una volta. Ecco perché

Parafrasando una vecchia canzone, l'estate sta sparendo, almeno come l’abbiamo conosciuta finora. Nell’emisfero settentrionale, dal Nord America all’Europa e parte dell’Asia, il rischio, a causa del riscaldamento globale innescato dai gas serra prodotti dall’uomo, è che la stagione estiva diventi sempre più estrema, con ondate di calore o piogge persistenti e incendi. Lo indicano due studi dell’Istituto di ricerca sull'impatto climatico di Potsdam pubblicati sulle riviste Nature Communications e Scientific Reports. I ricercatori hanno studiato l’influenza del riscaldamento molto accentuato delle regioni artiche causato dai gas serra prodotti dai combustibili fossili. I dati mostrano che l’uomo sta probabilmente modificando gli schemi di circolazione dei venti nell’atmosfera, con effetti potenzialmente disastrosi, come dimostrano gli incendi del 2016 in Canada esaminati in uno degli studi.

«Il riscaldamento globale non solo sta facendo aumentare la temperatura del pianeta, ma sta cambiando anche la dinamica dei venti e della circolazione atmosferica», spiega  Giorgia Di Capua, una delle ricercatrici. Vi sono delle gigantesche correnti d’aria ad alta quota, dette anche onde planetarie, che avvolgono il pianeta a 10-15 chilometri di altezza dal suolo, e possono arrivare a 300 chilometri orari di velocità. «Queste onde trasportano anche sistemi di alta e bassa pressione, molto importanti perché mitigano le condizioni di calore, portando pioggia e aria fresca», continua Di Capua. L'Artico si è scaldato più di tutto il resto dell’emisfero settentrionale, 2-4 volte più della media globale, con conseguente riduzione delle differenze di temperatura tra il Polo Nord e l’Equatore, da cui vengono prodotte queste onde planetarie.

«Il risultato è che questi potenti venti si indeboliscono, affievolendo a loro volta i cosiddetti storm tracks, cioè i "sentieri" che trasportano i sistemi depressivi con piogge e aria fresca e mitigano le condizioni di siccita ed alte temperature, tipiche della stagione estiva», prosegue la ricercatrice. Le onde planetarie «possono quindi rallentare, e in alcune condizioni rimanere intrappolate alle medie latitudini, bloccando le condizioni meteorologiche di una determinata regione», aggiunge Hans Joachim Schellnhuber, coautore di uno dei due studi. Le piogge possono così diventare alluvioni, i giorni di sole ondate di calore di settimane e mesi e la siccità portare a incendi. Anche le piogge monsoniche in India diventeranno più intense influenzando le correnti d’aria globali. Se non si interverrà sui gas serra, il rischio è che l'estate avuta finora diventi un lontano ricordo.