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ALLARME

Febbre del Nilo: primo caso a Piacenza, 70enne ricoverata

La donna sotto monitoraggio costante dei medici

25 agosto 2018, 19:12

Febbre del Nilo: primo caso a Piacenza, 70enne ricoverata

E’ stato confermato dall’Asl il primo caso di infezione da West Nile a Piacenza. Il virus, trasmesso all’uomo soprattutto dalle zanzare comuni, ha colpito una donna 70enne che in questi giorni aveva manifestato febbre molto alta e che è stata subito ricoverata in ospedale. Si trova nel reparto di malattie infettive del Polichirurgico di Piacenza sotto monitoraggio costante da parte del personale sanitario.
«In Emilia Romagna si sono riscontrati da giugno a oggi una decina di casi di malattia umana con forma grave neuroinvasiva - dice l’Asl piacentina in una nota - a Piacenza si tratta della prima paziente accertata».

Nuovi virus in arrivo in Europa, colpa cambiamenti clima
Da West Nile a Chikungunya, proliferano insetti vettori
Lo scorso anno era Chikungunya a guadagnare le prime pagine dei giornali, quest’anno il West Nile, ma la lista potrebbe allungarsi ancora. A far arrivare sempre nuove malattie 'dal nome stranò, provenienti da sud, sono i cambiamenti climatici, spiegano al Guardian diversi esperti, che rendono il continente sempre più accogliente per gli insetti vettori.
In Europa, spiega Jan Semenza dell’Ecdc, sono sempre più frequenti periodi di alte temperature seguite da piogge, condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare. «Siamo tutti un pò sorpresi dalla velocità con cui questi cambiamenti stanno avvenendo - afferma -. Zanzare e zecche sono animali a sangue freddo e sono influenzati dalle temperature. Ad alte temperature si riproducono più velocemente, e questo avviene anche per i patogeni che portano».
Oltre al West Nile, che si sta facendo sentire anche in Italia dove finora si registrano oltre 255 casi, cinque volte più dell’anno scorso, e 11 morti, gli esperti hanno registrato quest’anno un aumento delle encefaliti da zecche in Europa centrale e meridionale. Lo scorso anno proprio il nostro paese insieme alla Francia è stato colpito da un’epidemia di Chikungunya, virus che insieme a Zika potrebbe diventare sempre più frequente perchè può essere trasmesso anche dalla zanzara tigre. Dagli aeroporti di Roma e Milano, sottolinea uno studio di Semenza, passa metà dei passeggeri diretti in Europa provenienti dai paesi in cui la dengue, la cui zanzara vettore però non è presente nel paese, è endemica. Il problema, spiega Diarmid Campbell-Ledrum dell’Oms, riguarda anche i paesi del nord del continente. «Non si può dire che una particolare epidemia sia direttamente attribuibile ai cambiamenti climatici - spiega -, ma questi stanno rendendo più facile la trasmissione delle malattie. Anche in nord Europa potremmo vedere virus mai registrati prima. Non dico che non potremmo gestire il problema, ma le condizioni stanno diventando sempre più favorevoli alla trasmissione».
Il fenomeno riguarda anche gli Usa. Uno studio del Cdc pubblicato lo scorso anno ha segnalato che tra il 2004 e il 2017 le malattie causate da zanzare, zecche e pulci sono triplicate, fino ad arrivare a 640mila casi, con nove malattie, da Zika a Chikungunya, introdotte nel paese per la prima volta.