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Berceto, cercasi medico di famiglia

Per ovviare al problema, si pensa a uno «scambio» fra professionisti di città e di montagna

26 agosto 2018, 13:05

Berceto, cercasi medico di famiglia

i cittadini di Berceto hanno potuto incontrare l’assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi, che è stato accolto da danze e arti marziali dei gruppi folkloristici di Taiwan e dal sorriso dei bambini Sahrawi.
La giornata, nei giardini del Municipio, è proseguita con i saluti del sindaco Lucchi che ha ricordato il motivo della presenza a Berceto dell’assessore: la mancata copertura medica. «Oggi abbiamo bisogno di molti più medici rispetto a venti o trenta anni fa. Il paradosso - ha detto Venturi - è che molti laureati in medicina non ottengono la borsa-lavoro per specializzarsi e non possono esercitare la professione. Non c’è più ragione di mantenere a numero chiuso le facoltà di Medicina».
Venturi è intervenuto anche sul ruolo dell’elisoccorso notturno, da poco attivo anche a Berceto: «E’ una grande sicurezza per salvaguardare la montagna».
Un accenno è stato fatto anche sulle future trasformazioni della medicina: «I pazienti verranno sempre più curati sul territorio e meno negli ospedali, i quali accoglieranno i casi gravi e le emergenze e non più le patologie croniche. In questa ottica sono importantissime le Case della Salute».
Venendo ai problemi lamentati dai bercetesi, Venturi è proprio partito dalla Casa della Salute: «Vi abbiamo investito molto e dobbiamo potenziarla ancora, ma per questo è necessaria la collaborazione dei medici di famiglia». Sulla mancata copertura medica Venturi ha proposto una soluzione, che però dovrà fare i conti con la burocrazia: «Vedremo se è possibile fare uno scambio ambulatoriale tra un medico che vive a Berceto e lavora a Parma e uno che vive a Parma e lavora a Berceto».
Venturi ha anche accennato che si muoverà, nel limite del possibile, secondo un altro suggerimento di Lucchi: trasferire sotto il medico di Solignano i pazienti di Valmozzola attualmente curati da uno dei due medici di Berceto, per avere più copertura oraria.
L’assessore ha però anche difeso i due attuali medici bercetesi: «Mi rendo conto che non sono sufficienti ma vi assicuro che hanno un impegno in ambulatorio maggiore di altri colleghi». Venturi si è poi soffermato anche sulla distribuzione diretta dei farmaci: «La farmacia di montagna ha una funzione diversa da quella di città: bisogna fare differenza tra farmacie rurali e cittadine. A giugno 2018 abbiamo avuto un incremento della distribuzione per conto del 33%».  M.M.