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Carenza di medici, Rainieri: "La Regione vincoli gli specializzandi"

29 agosto 2018, 18:54

Carenza di medici, Rainieri:

“La Regione Emilia-Romagna può e deve fare di più per risolvere il problema della carenza di medici”. È quanto ha dichiarato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, commentando la notizia pubblicata dala Gazzetta sull'emergenza medici al Pronto soccorso del Maggiore. 

“È vero che il problema è di sistema e nazionale dovuto a scelte sbagliate del passato, comunque anche regionali, fatte essenzialmente per risparmiare ma che stanno portando ad una perdita di personale medico che mette in pericolo il diritto all’assistenza primaria. Però l’amministrazione regionale si è svegliata tardi ed è ancora molto timida nell’affrontare il problema – ha proseguito il Consigliere regionale leghista – Troppo poco infatti è stato fatto per semplificare l’eccessiva burocrazia alla quale i dottori sono costretti togliendo tempo prezioso alle cure dei propri pazienti. E poi non è nemmeno sufficiente mettere più risorse per incrementare i posti nelle specialità. Bisogna essere più pragmatici come fanno altre Regioni. Al riguardo, come Gruppo Lega Nord in Assemblea legislativa regionale, su iniziativa del Consigliere Matteo Rancan, abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale che fa una proposta precisa prendendo spunto dall’iniziativa assunta dalla Regione Lombardia: porre nei bandi di accesso alle scuole di specializzazione per i 640 posti finanziati con risorse regionali, l’obbligo di residenza per uno specifico arco temporale e/o il vincolo di esercitare la professione medica sul territorio regionale per un determinato periodo di tempo a seguito della conclusione del corso per la specializzazione. Non sarà la soluzione al problema ma potrebbe essere un passo avanti affinché la Regione Emilia-Romagna abbia con più facilità un riscontro positivo in termini di recupero di personale medico negli organici del proprio Servizio Sanitario Regionale rispetto alle risorse che mette a disposizione perle scuole di specialità. L’Assessore alle politiche della salute ha voluto il raddoppio dei termini per rispondere a questa interrogazione. Speriamo che il tempo ulteriore richiesto non sia solo dovuto alle ferie agostane ma all’intenzione di riflettere seriamente sulla nostra proposta”.