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Dodici anni senza Silvia. Una messa per ricordarla e un impegno per la città

15 settembre 2018, 17:34

Dodici anni senza Silvia. Una messa per ricordarla e un impegno per la città

Era la notte fra il 12 e il 13 settembre 2006 quando a Martorano venne uccisa con otto coltellate Silvia Mantovani, laureanda infermiera e operaia in un’azienda alimentare. A colpirla il suo ex fidanzato, Aldo Cagna, come lei 28enne.
Il rapporto fra i due, terminato già da diversi anni, aveva avuto un terribile strascico fatto di minacce, telefonate ed sms sino a quella notte, quando Cagna aveva atteso la ragazza all’esterno dell’azienda di lavorazione del pomodoro dove lei faceva la turnista. Il ragazzo l’aveva inseguita in auto e dopo averla bloccata in una piazzola in aperta campagna l’aveva colpita con otto fendenti.

Silvia - come tante donne giovani e meno giovani prima e dopo di lei, anche a Parma - aveva deciso ancora di dare fiducia all’ex fidanzato ed aveva abbassato il finestrino dell’auto per parlare, ma la risposta è stata solo un mortale gesto di violenza. Dodici anni dopo, il sorriso di Silvia resta indimenticabile, come indimenticabile il dolore per il suo futuro mai diventato presente. 

Familiari e amici la ricorderanno domenica nella chiesa di S. Croce alle ore 11. A una città intera resta invece l'onere di continuare a interrogarsi e operare per fermare la tragedia senza fine della violenza sulle donne: quella che ferisce tante, giorno dopo giorno, troppo spesso silenziosamente, mnella vita quotidiana e quella che sfocia nella triste conta dei femminicidi.