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Formula 1

Gp Singapore: giro perfetto, Hamilton in pole. Vettel pasticcia: solo terzo

Il commento di Paolo Ciccarone

di Paolo Ciccarone -

15 settembre 2018, 19:22

Gp Singapore:  giro perfetto, Hamilton in pole. Vettel pasticcia: solo terzo

Un giro da manuale, di quelli da incorniciare e far vedere a scuola quando si parla di pole position. E' questo il risultato di una qualifica perfetta per Lewis Hamilton con una pole strepitosa che ha strapazzato tutti i rivali, a cominciare da Verstappen, che ha pagato tre decimi al pilota della Mercedes, ma sopratutto a Vettel che non è andato oltre il terzo tempo a 6 decimi dopo aver mancato anche il secondo giro per via del traffico intenso nel momento sbagliato.

E' stata una qualifica pasticciata, come l'ha definita Vettel, che si consola con il passo gara della sua Ferrari che appare ancora la migliore nonostante la sconfitta sul giro secco contro un Hamilton stratosferico. Quindi occhio alla partenza dove l'anno scorso si consumarono le ultime speranze di mondiale nel fatidico botto fra Raikkonen, Verstappen e Vettel, e poi un passo gara che consenta con la strategia di superare la Mercedes, perché la Ferrari ha le qualità per farlo quindi non vale la pena abbattersi.

Ma mentre davanti si discute di pole position, la battaglia dietro le quinte vede coinvolta la Haas, la scuderia che ha sede a Varano De Melegari. Infatti attorno a questo team sta nascendo un vero e proprio caso, in quanto secondo Renault la squadra americana con base a Varano de Melegari, utilizza un telaio costruito dalla Ferrari e pertanto in violazione delle norme sulla proprietà intellettuale. Il pool di squadre fomentato da Renault è composto da McLaren, Force India e Williams che stanno pensando a come agire perché, a detta loro, gli elementi sono sufficienti per fare un reclamo ben preciso che potrebbe portare alla perdita di tutti i punti e alla squalifica dal campionato per la scuderia. Al proposito Gunther Steiner, responsabile in pista della Haas, ha smentito calorosamente il tutto: "Non ho sentito niente al proposito, se vogliono facciano reclamo e per quanto riguarda il resto siamo ultra tranquilli, in pratica non ce ne frega meno di niente di quello che dicono...". La posizione della Haas è infatti indigesta, perché costruttori come Renault, che spendono soldi, si trovano in classifica molto indietro rispetto al piccolo team americano. Giustificarsi davanti al consiglio di amministrazione diventa difficile per tutti, per cui meglio fomentare e fare capannello con altri team, di cui uno motorizzato Renault (e che potrebbe avere un supporto in futuro) e due Mercedes che però sono in crisi economica.

Colpire un team motorizzato Ferrari, sostenendo che usi lo stesso telaio, è un modo indiretto per creare problemi alla stessa Ferrari che si troverebbe a dover giustificare la fornitura, vietata per regolamento. Con le monoposto di oggi, se si va ad analizzare, si vede che motore, cambio, sospensioni e posizione dei radiatori sono in pratica obbligati quando si usa una fornitura esterna. In pratica Sauber, Ferrari e Haas hanno lo stesso pacchetto, ma anche Renault, McLaren e Red Bull e pure Mercedes, Williams e Force India. Da qui a dire che si è copiato ce ne corre, ma di questi tempi nessuno esclude niente e quindi tenersi pronti. O fanno reclamo, col rischio di una figuraccia internazionale in caso di rigetto, oppure la smettono con le voci che sminuiscono l'ottimo lavoro svolto a Varano, con la dimostrazione che le idee e la razionalizzazione di una squadra si possono ottenere lo stesso grandi risultati.