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PORTO RECANATI

Salvini, va all'Hotel House: "Serve un intervento radicale". E parla di abbattimento

16 settembre 2018, 15:17

Salvini, va all'Hotel House:

«O lo sistemi o lo abbatti. E per esperienza è più facile la seconda. Non c'è una terza via». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante il sopralluogo dentro l’Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati, che è in uno stato di degrado. Salvini ha parlato con vari residenti, poi è salito all’ultimo piano: «L'ultima volta mi sono dovuto travestire da imbianchino per arrivarci»

«Da troppi anni lo stabile è in queste condizioni. Non basta la buona volontà delle amministrazioni locali, della Prefettura e delle forze dell’ordine, come Ministero chiederemo un intervento radicale insieme ad altri ministeri». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo il sopralluogo all’Hotel House di Porto Recanati.
«Per quello che mi è dato vedere prevedo l’abbattimento, non vedo altre soluzioni. Non posso dare tempi - ha aggiunto - se non ho un progetto in mano».

L’Hotel House di Porto Recanati, visitato oggi dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, è un complesso residenziale costruito nel 1967: era stato concepito come esempio di edilizia a uso turistico residenziale nella riviera Adriatica, il grattacielo sull'Adriatico. Adesso versa in stato di degrado ed è ritrovo di pregiudicati e spacciatori.
Ha 17 piani (ma l’ultimo è solo una grande terrazza), 480 appartamenti: ci vive un sesto della popolazione di Porto Recanati. All’inizio gli appartamenti erano stati acquistati come case vacanze da famiglie di tutta Italia, in particolare del nord e delle province di Ancona e di Macerata.
Con il passare del tempo ha però perso valore e ha attirato molti lavoratori extracomunitari, soprattutto maghrebini e centroafricani, seguiti da asiatici. Ora la situazione è fuori controllo.
In tre appartamenti è stata realizzata una moschea e più di 80 alloggi sono pignorati. Attualmente ci sono 1.711 residenti ufficiali, tra cui un centinaio di italiani. Dal primo gennaio 2018, avvalendosi anche di monitoraggio aereo e di unità cinofile antidroga, le forze dell’ordine hanno eseguito ben 295 interventi operativi, alcuni dei quali ripetuti nella stessa giornata e a orari diversificati, procedendo all’identificazione di 2.557 soggetti, residenti all’interno dell’Hotel House o comunque presenti nell’area. Contestualmente, si è proceduto a continue e pressanti perquisizioni domiciliari, di veicoli e personali. Fin dal 2017, la Guardia di Finanza ha, inoltre, controllato i flussi finanziari relativi ai cinque operatori money-transfer presenti nel complesso, identificando oltre 2.300 cittadini di provenienza non europea, che hanno movimentato verso paesi esteri circa 5 milioni di euro (di cui l’80% verso Senegal, Pakistan e Bangladesh). Il flusso di denaro è regolare.