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HI-TECH

Smartphone. La settimana dei nuovi melafonini

Apple dice addio alle misure compatte e sposa il taglio maxi

di Riccardo Anselmi -

17 settembre 2018, 17:52

Smartphone. La settimana dei nuovi melafonini

È la settimana degli iPhone, con Apple che si sta preparando al lancio del nuovo modello di punta - in arrivo in Italia venerdì 21 settembre, ma già prenotabile sul sito dell’azienda - rilasciando proprio a partire da oggi l’aggiornamento del sistema operativo, giunto alla versione iOS 12, pensata per migliorare fino al 40% le prestazioni anche dei vecchi dispositivi. Ma a questo giro la casa di Cupertino fa parlare pure per quello che non ci sarà. Con gli ultimi smartphone anche Apple sposa appieno la filosofia delle dimensioni XL, ampiamente diffusa nell’universo Android, e dice addio alle misure compatte dell’iPhone SE, che esce dal catalogo insieme al suo display da 4 pollici e al jack per le cuffie, ormai ricordi di un’altra epoca. I telefonini odierni, continuamente a caccia di spazio interno, soprattutto per far largo alla batteria, seguono la strada dell’unico connettore, che serve sia a ricaricare che a collegarci i vari accessori, nel caso degli auricolari tramite adattatore, ma se dà fastidio l’idea di un cavo extra c’è comunque l’opzione wireless. A debuttare nei negozi venerdì sarà l’iPhone XS da 5,8 pollici, disponibile anche in versione Max da 6,5 pollici: sostituisce l’iPhone X, altra vittima eccellente del mercato, non più acquistabile dopo appena dieci mesi di carriera. Più avanti, il 26 ottobre, sbarcherà da noi pure l’iPhone XR da 6,1 pollici, che rappresenta un po’ una via di mezzo tra i melafonini di vecchia e nuova generazione (design full screen all’ultima moda, ma tecnologia ancora lcd al posto del display oled), nonché una sorta di alternativa economica per entrare nel mondo Apple. Se è vero che l’iPhone XR parte da 889 euro, che non sono pochi, con gli XS la forbice è di un altro livello, compresa tra i 1189 euro dell’iPhone XS da 64 GB e i 1689 euro dell’iPhone XS Max da 512 GB. Per chi non fosse interessato alle magie dell’innovativo processore A12 Bionic, il primo chip per smartphone a 7 nm attorno a cui ruota la neonata famiglia X, rimangono in vendita anche i precedenti iPhone 8 e iPhone 7 nei classici tagli da 4,7 pollici e 5,5 pollici, con prezzi da 549 euro a salire. Ma più di prima la sfida di Apple quest’anno sarà con i concorrenti della galassia Android, che proprio sulle misure maxi hanno costruito il successo dei loro brand nella fascia alta, a cominciare da Samsung, che ha nel Galaxy Note probabilmente il suo dispositivo più apprezzato. Il nuovo modello, il Note9 da 6,4 pollici, che si controlla con il tipico pennino, costa 1279 euro nella versione da 512 GB. In ottobre si aspetta la risposta di Huawei, il colosso cinese diventato in tempi record secondo produttore di smartphone su scala globale e che dovrebbe presentare a breve l’erede del Mate 10 Pro.