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viabilità

Chiuso per un giorno il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati

22 settembre 2018, 21:44

Chiuso per un giorno il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati

Per tutta la giornata lo storico ponte Maria Luigia sul Taro è stato chiuso dalle 6 alle 21 per sondaggi e verifiche sui materiai. E' stato off limits per ogni tipo di veicolo e anche per ciclisti e pedoni con deviazione del traffico sulla prosecuzione della tangenziale Nord.
Una chiusura non dovuta a un'emergenza, ma alla necessità di effettuare in tranquillità i rilevi «geognostici e geometrico-strutturali» dell'opera. Tradotto in soldoni, i tecnici incaricati dai comuni di Parma, Noceto e Fontevivo, con quello capoluogo come capofila, lavoreranno per tutta la giornata per rilevare dati in base ai quali si potranno capire le effettive strutturali e statiche condizioni dell'antico ponte ottocentesco che per oltre un secolo è stato l'unico collegamento stradale tra una parte e l'altra della provincia.
Una cosa la si può comunque dire dopo o primi rilievi: il ponte, al momento, non ha problemi strutturali e dunque non ci sono rischi di crolli immediati. Ma, come ha sottolineato l'assessore ai Lavori pubblici del comune di Parma Michele Alinovi «il manufatto ha comunque bisogno di importanti lavori di riqualificazione per risanare i problemi provocati dall'usura del tempo e evitare che nei prossimi anni possano esserci delle emergenze vere e proprie». E la chiusura di oggi servirà proprio ad avere una «scheda» il più possibile dettagliata degli interventi necessari per poi poter richiedere i finanziamenti necessari per eseguirli. Che, sottolineano in coro gli amministratori dei tre comuni, dovranno arrivare dallo Stato o dalla Regione.

Ponte sul Po

Intanto, la Provincia di Reggio Emilia informa che sul ponte sul Po tra Boretto e Viadana si stanno per concludere gli ultimi lavori dell'intervento di manutenzione che,a partire dallo scorso anno, è stato eseguito per un importo di oltre 2 milioni di euro, finanziato anche grazie al contributo delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia.

Si tratta della incamiciatura in acciaio dei pali di fondazione delle pile in alveo, lavori che necessariamente – nella fase di pompaggio del calcestruzzo all'interno del rivestimento in acciaio dei pali di fondazione – comporteranno l’istituzione di un senso unico alternato regolato da movieri. Tale provvedimento – già adottato nel pomeriggio di giovedì – sarà probabilmente necessario in almeno altre tre occasioni nei prossimo venti giorni. L’operazione, e la contemporanea istituzione del senso unico alternato, dovrebbe comunque durare non più di 3 ore e, d’intesa con la ditta che si è aggiudicata l’appalto,sarà effettuata possibilmente non in orari di punta.

L’incamiciatura in acciaio dei pali di fondazione è l’ultimo lavoro previsto da questo consistente intervento di manutenzione del ponte sul Po tra Boretto e Viadana che, nei mesi scorsi, aveva comportato il rifacimento del piano viabile, la sostituzione di 16 dei 58 giunti, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, nonché la realizzazione di una sorta di cuscino intorno alle fondazioni, con un primo strato di sacchi di sabbia ed un secondo di massi ciclopici, delle pile centrali in alveo 5, 6 e 7 (la 8 e la 9 erano già state rinforzate nel 2006).