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IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano -

22 settembre 2018, 10:49

Le cime tempestose di Kate Bush

Quarant'anni fa usciva il primo album di una cantante che conteneva un brano destinato a fare epoca, tanto che ancora oggi, nel 2018, passa alla radio o come sottofondo di qualche programma tv. Il brano era “Wuthering heights” e l'interprete, e giovanissima autrice, era Kate Bush. Voce da soprano, l'artista britannica diede quel “quid” in più a una canzone, ispirata al romanzo di Emily Bronte, appunto “Cime tempestose”. Una ragazza prodigio, la cantautrice. Che eccelleva anche nella danza e al piano. Kate Bush, infatti, già da quando aveva undici anni scriveva canzoni. Poi il suo genio colpì David Gilmour. Fu infatti il chitarrista dei Pink Floyd a lanciarla. E lei come lo ripagò dell'intuizione? Sfornando “Wuthering heights”, 45 da vendite-record e brano trascinatore dell'album “The kick inside”. Un successo planetario che vedrà la cantautrice approdare trionfalmente anche in Italia all'Arena di Verona  vincendo  il  Festivalbar, momento irrinunciabile per gli appassionati di musica del Belpaese, da oltre un decennio sparito dai radar. Un'edizione quella del '78 in cui il Disco Verde, premio speciale, se lo aggiudicò un giovane cantautore napoletano destinato a una grande ma, purtroppo, non lunghissima carriera: Pino Daniele.
Tornando a “Cime tempestose”, per cui la Bush sarebbe stata ispirata da una versione cinematografica più che dal capolavoro dell'epoca vittoriana,  è un brano pieno di pathos. E quel ritornello con cui Cathy si rivolge al suo amore (“Heathcliff, it's me, I'm Cathy, I've come home. I'm so cold, let me in-a-your-window”) mantiene un fascino che quarant'anni non sono riusciti a scalfire e che, senza neppure troppo sforzo, è diventato tutt'uno con il romanzo.
Kate Bush, che oggi ha tagliato il traguardo dei sessant'anni, dopo quel boom continuerà a sfornare pezzi indimenticabili tra cui, due anni dopo, “Babooshka”, altro enorme successo. E nel 1986 duetterà con Peter Gabriel in un altro brano indimenticabile, “Don't give up”.
Nonostante l'album nella memoria collettiva in un certo senso sparisca nei confronti del pezzo trainante, “The kick inside” merita di essere ascoltato anche per brani come “Moving”, “Kite” (lato B del singolo “Wuthering heights”), “James and the cold gun” e “Oh to be in love”. Un bel disco e una voce indimenticabile.

Kate Bush al Festivalbar canta Wuthering heights