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Daniele Abbado: "Nei teatri italiani c'e' problema di sicurezza". Ma promuove il Regio

di Bianca Maria Manfredi -

23 settembre 2018, 14:43

Daniele Abbado:

A forza di tagli, nei teatri d’opera italiani c'è un problema grosso di sicurezza. A denunciarlo è Daniele Abbado, regista che ha firmato allestimenti nei teatri più famosi del mondo: il 27 settembre il 'suò Macbeth inaugurerà il festival Verdi di Parma, e il 2 dicembre sarà il suo allestimento di Rigoletto ad aprire la stagione lirica dell’Opera di Roma.
«Qui a Parma si lavora bene. A differenza di altre situazioni in Italia c'è un palcoscenico che funziona bene - spiega all’ANSA - non è abbandonato sia con un risparmio sulla manutenzione sia con una riduzione dei tecnici».
«Questo provoca problemi di efficacia - aggiunge - e non solo. E’ quasi impossibile far funzionare la macchina teatrale e la situazione di sicurezza fisica è difficile, una cosa che mi sembra diffusa nel Paese», non solo nei teatri. Il tutto poi ha conseguenze anche sulla qualità delle opere messe in scena.
«Fa dispiacere - commenta - perchè fino a pochi anni fa, quattro o cinque, il livello di produzione lirica in Italia era il migliore al mondo», ma ora non è più così.
Certo ci sono teatri che funzionano benissimo, ammette, come la Fenice o la Scala, ma sono in qualche modo eccezioni. E lo è anche il festival Verdi.
Con Macbeth «abbiamo fatto tutto con gli strumenti del teatro, con semplicità» anche se l’acqua (vera) fa il suo ingresso in scena. Proprio tre 'murì di acqua vaporizzata creano la nebbia nel cubo nero che è la scenografia, in un’atmosfera che, grazie a un elemento naturale, diventa magica. Non a caso Abbado ha parole di elogio per il coro e in particolare per le 'streghè che in quest’acqua si trovano immerse: «Qui c'è un coro che è abbastanza raro trovare, volenteroso, di buon umore, che non pone limiti». Anche il cast è di star internazionali che sono anche idoli locali: Luca Salsi (Macbeth) e Michele Pertusi (Banco) sono infatti entrambi parmigiani.
D’altronde i festival sono il luogo ideale per sperimentare. «Sicuramente c'è più libertà. Soprattutto se sono legati a un autore - spiega - hanno il compito di innovare, imporsi con uno sguardo critico e innovativo. Soprattutto nel caso di Verdi che è un autore enorme e a Parma sta succedendo». 

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