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Amburgo, la città del design che si rivela dall'acqua

Risorta dai bombardamenti è ora una delle capitali dell'architettura

di Chiara De Carli -

24 settembre 2018, 11:57

Amburgo, la città del design che si rivela dall'acqua

C’è chi la chiama «la Venezia del nord» per i canali che corrono tra le case e gli oltre duemilatrecento ponti ma al di là di questo rapporto con l’acqua per Amburgo la similitudine è decisamente forzata, a partire dal primo colpo d’occhio sulla città.

Da sempre protagonista nella storia dell’architettura, rivisitata completamente più volte a causa degli incendi e dei bombardamenti che nel corso della storia le hanno cambiato più volte fisionomia, Amburgo si conferma anche oggi meta da non perdere per gli amanti del design e delle costruzioni che sfidano le consuetudini, grazie ad un piano di ridefinizione dell’area tra il centro storico e il fiume Elba pensato per raggiungere elevatissimi obiettivi di sostenibilità ambientale e di qualità della vita.

Già da qualche anno Amburgo si guarda «col naso in su» per cogliere le mille sfaccettature di una città dalle molte facce e dalla grande apertura verso tutte le culture, eredità di una lunga storia fatta di navi e di commerci con tutto il mondo. Uno dei quartieri di maggior fascino è quello della Speicherstadt, la città dei magazzini, che si può visitare a piedi, catturando scorci suggestivi tra un ponte e l’altro, o in barca, grazie alle gite in barca che partono ogni mezz’ora dai pontili delle Landungsbrücken: anche se la spiegazione della guida è quasi sempre in tedesco, l’oretta di navigazione vale già da sola il biglietto. Tra fiumi e canali si possono così apprezzare gli edifici «da manuale»: La Marco Polo Tower e gli Unilever Headquarters di Behnisch Architekten; l’Oval am Kaiserkai «firmato» Christoph Ingenhoven; il palazzo della casa editrice Spiegel, monolito architettonico già entrato di diritto nella storia del design; e, su tutti, la Elbphilarmonie di Herzog & De Meuron, diventata simbolo di Amburgo già dieci anni prima della sua inaugurazione e che contiene una sala da 2150 posti, un albergo, bar, ristoranti, ed una piazza sopraelevata. Affascinante è il passaggio sull’acqua tra gli alti edifici in mattoni rossi della Speicherstadt che un tempo ospitavano i magazzini del porto. Un luogo fondamentale che fece la fortuna di Amburgo, anche se per coglierla vennero abbattute tutte le case della zona e sfollati oltre 23mila residenti. Dal 2015 la Speicherstadt è patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e appartamenti di lusso, musei, mostre temporanee e uffici di rappresentanza hanno preso il posto degli stanzoni di stoccaggio dietro i muri di mattoni a picco sull’acqua. Un momento difficile che ha però regalato alla città il quartiere di «Neustadt» (la città nuova) ricca di palazzi eleganti, gallerie, boutiques e bravissimi musicisti di strada che in ogni momento rendono ancor più piacevole la passeggiata fino alla chiesa protestante di San Michele, una delle più importanti strutture architettoniche della Germania e dal cui campanile, noto in tutto il mondo e che servì anche come faro per le navi in arrivo nel porto, si può godere una vista mozzafiato della città. Da lì, attraversato l’Alsterfleet, si arriva nella piazza del municipio. Dominata per un lato intero dall’imponente palazzo, che conta ben 647 stanze tra cui un ristorante nel seminterrato ed una sala concerti, eretto come simbolo della potenza della città e oggi sede del governo del Land e del Parlamento locale, la piazza che affaccia sull’ultimo ramo di fiume prima del bacino artificiale che delimita la città è spesso colorata da stand in cui consumare una birra fresca, brezeln e salsicce. Per godersi Amburgo, insomma, non è necessario tenere d’occhio il calendario anche se, pianificando una piccola vacanza in città, vale la pena partecipare alla Hafengeburtstag, la festa di compleanno del porto, che porta lungo il fiume eventi gastronomici di alto livello e richiama circa 1.500.000 visitatori all’anno.