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HI-TECH

Green Hell, l'inferno verde della foresta amazzonica

24 settembre 2018, 19:50

Green Hell, l'inferno verde della foresta amazzonica

Anche il digital entertainment ha le sue mode. Su computer siamo ancora nel vivo della lunga stagione dei survival, titoli in cui i giocatori si mettono alla prova, tentando di sopravvivere alle sfide di un ambiente ostile. Proprio lo scenario originale costituisce il fulcro di una delle novità per Pc più interessanti in questo senso, Green hell, dove per inferno verde si intende la foresta amazzonica. Un mondo tanto affascinante quanto inospitale nel quale si viene catapultati con poco o niente. L’idea degli sviluppatori è costruirci attorno un thriller psicologico, ma la trama per ora è lasciata sullo sfondo, in attesa che il videogame venga completato, intorno all’inizio del 2019, con i vari contenuti aggiunti aggiornamento dopo aggiornamento secondo la formula dell’accesso anticipato di Steam, tramite cui è possibile giocare la versione work in progress, che attualmente permette appunto di saggiare le dinamiche survival di questo sfaccettato open world creato da Creepy Jar, giovane software house con base nella vivacissima Polonia.

La particolarità di Green hell sta nella ricerca dell’assoluto realismo. Sembra quasi di vivere in una puntata tv dei popolari reality di Bear Grylls. Gli sviluppatori hanno inserito nel gioco autentiche tecniche di sopravvivenza: bisogna quindi imparare presto ad allestire accampamenti, accendere falò e procacciarsi il cibo, recuperando direttamente in loco gli strumenti e le risorse di cui si ha bisogno. Non pensate però a una scampagnata. Resistere anche solo un giorno nella foresta pluviale di Green hell rappresenta un’impresa, perché i pericoli si nascondono ovunque e hanno molteplici forme, comprese quelle dei parassiti. Inoltre il simulatore di Creepy Jar invita continuamente a tenere conto dei parametri psicofisici del protagonista chiamato ad affrontare situazioni al limite, che possono portare a problematiche come denutrizione, disidratazione, malattie, infezioni, ma anche deliri e pazzia. Insomma un’esperienza davvero estrema, pur nella comodità di casa.