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CICLISMO

Il Giro d'Italia 2019 partirà da Bologna. Crono-prologo sul monte di San Luca

24 settembre 2018, 18:46

Il Giro d'Italia 2019 partirà da Bologna. Crono-prologo sul monte di San Luca

Con due cronoscalate, altre due partenze di tappa e una frazione in linea, l’Emilia-Romagna si prepara a vivere da protagonista il Giro d’Italia 2019. Dopo 25 anni la corsa torna infatti a prendere il via da Bologna e lo farà con un crono-prologo inedito e spettacolare, con via da piazza Maggiore e arrivo al santuario di San Luca dopo 8,2 km, gli ultimi due con pendenza media che sfiora il 10% e si avvicina al 20% nella curva delle Orfanelle, muro «archetipo di tutte le salite», come la definì Pupi Avati rendendo omaggio alla corsa nel 2009.
La "grande partenza" del Giro è stata presentata nella sede della Regione Emilia-Romagna, dal governatore Stefano Bonaccini, del direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti, dell’ad di Rcs Sport Paolo Bellino e del direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni.
Anche la seconda tappa, il 12 maggio, partirà da Bologna, con arrivo ancora da svelare così gran parte della corsa. Il Giro tornerà poi in Romagna per la nona tappa, il 19 maggio, con un’altra cronometro e arrivo in salita: partenza dal lungomare di Riccione e traguardo a San Marino, unico sforamento all’estero, dopo 34,7 km che potranno incidere sulla classifica. Il 20, giorno di riposo in Romagna, il 21 tappa in linea da Ravenna con arrivo in centro a Modena, 147 km. Il giorno dopo, partenza da Carpi, direzione Ovest.
«C'erano tanti pretendenti per ospitare la partenza e questo riconoscimento va a questa regione per quello rappresenta per lo sport, per il turismo e l’economia», ha detto Bellino, mentre Bonaccini ha ricordato il contributo di Davide Cassani, ct della Nazionale, alla guida dell’agenzia regionale di promozione turistica.