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Mazda CX-3 dà ancora fiducia al diesel

Il Suv in controtendenza: aumenta le cilindrate e scommette sul gasolio (pulito)

24 settembre 2018, 20:31

Mazda CX-3 dà ancora fiducia al diesel

Ha il muso aggressivo dei modelli maggiori e la coda affusolata la Mazda CX-3 versione 2018, i cui ritocchi al design non hanno stravolto i connotati. E' sotto il cofano che CX-3 va controcorrente: aumentano le cilindrate e si punta sul diesel, con il 1.8 da 115 Cv. Le versioni benzina prevedono invece il 2.0 litri 150 Cv, cambio automatico (top di gamma) e il più tranquillo 1.8 da 120 Cv con il manuale. Aumentano dunque di volume i propulsori - da 1.8 a 2.0 litri il benzina, da 1.5 a 1.8 il diesel - tutti con tecnologia Skyactiv e certificati Euro 6d-TEMP sulle emissioni, con un anno di anticipo sui tempi.

La versione a gasolio adotta la combustione rapida multistadio che consente di rimanere entro i limiti anhe senza filtro antiparticolato. L’abitacolo è ampio, la posizione di guida facilmente personalizzabile, i sedili accoglienti, i comandi a portata di dito. Una chicca il freno di stazionamento elettronico, con un pulsante che sostituisce la leva e libera spazio. I tre posti del divanetto posteriore sono agevolmente accessibili, ma la comodità del passeggero dipende molto dalla posizione dei due sedili anteriori: d’altra parte parliamo di una vettura che non supera 4,30 metri. Il bagagliaio, accoglie con comodità 3 trolley da cabina.

La rumorosità è abbattuta grazie a un lavoro ingegneristico di diminuzione dei decibel alla sorgente, non solo con pannelli. Per migliorare la stabilità e il comfort è stata affinata la taratura delle sospensioni ed è stato ottimizzato il sistema G-Vectoring Control. Prezzi, infine, tra i 21 e i 28mila euro circa.