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Intervista

Mobile learning: il metodo Aba per le lingue

di Riccardo Anselmi -

24 settembre 2018, 19:53

Mobile learning: il metodo Aba per le lingue

Il mobile learning o m-learning, ossia l’apprendimento reso possibile dall’utilizzo dei dispositivi mobile, in primis dallo smartphone, si sta evolvendo anche sulla base dei riscontri che i dati raccolti sulle prestazioni di centinaia di migliaia di studenti forniscono per verificare l’efficacia di questo o quel metodo adottato nella piattaforma didattica. Aba English, tra le realtà europee - ha sede a Barcellona - più vivaci per l’insegnamento a distanza dell’inglese, premiata come migliore app educativa da Reimagine education, utilizza una tecnica di insegnamento che viene definita “approccio naturale”, come spiega l’italiana Maria Perillo, chief learning officer della scuola che, grazie a internet, oggi raggiunge milioni di utenti in oltre 170 Paesi.

Come la tecnologia in generale, e gli smartphone in particolare, hanno cambiato l’apprendimento delle lingue straniere?
Oggigiorno i processi didattici assistiti dalla telefonia mobile arricchiscono e ampliano l’esperienza di apprendimento degli alunni dentro e fuori la classe, trasformandola in un’estensione della loro vita reale.
Stanno emergendo nuovi linguaggi, proprio grazie allo sviluppo del mobile learning; per quanto riguarda l’apprendimento di una lingua straniera, attraverso i cellulari è possibile integrare le abilità: si scrive parlando, si ascoltano testi scritti. Cambia anche lo ‘spazio’ dei testi, non più pagina, ma video, e cambia l’interazione con il testo, che non è più un oggetto fisico tridimensionale, ma un oggetto virtuale, sul quale si può intervenire.

L’adagio recita "Una mela al giorno toglie il medico di torno"; per restare in forma viene consigliata una camminata quotidiana. Per le lingue straniere, sulla base della vostra esperienza, per quanto tempo ci si deve esercitare ogni giorno? Qual è un’efficace tabella di organizzazione settimanale?
Il nostro corso offre il vantaggio di adattarsi al ritmo di ciascun alunno in quanto lo aiuta a conciliare lo studio con la propria routine quotidiana. La comodità di avere uno smartphone sempre a portata di mano permette di approfittare di qualsiasi momento disponibile, per quanto breve, per esercitarsi con l’inglese.
Per imparare una lingua bisogna essere costanti e motivati, soprattutto con un corso online. La chiave sta nel trasformare il percorso di apprendimento in un susseguirsi di momenti che ci accompagnano nella vita quotidiana nei quali inserire anche quello più comodo per esercitarsi con la lingua. E` dimostrato che è più facile assimilare una lingua a piccole dosi, brevi ma costanti. In altri termini, bisogna far entrare l’inglese nella nostra vita di tutti i giorni, un po’ alla volta.
Ai nostri alunni diciamo di cercare di trasformare quei minuti della nostra giornata, solitamente passati ad aspettare, in un’azione proficua. Perché una routine di 5 minuti al giorno può dare più risultati di qualsiasi altro corso tradizionale.

Imparare una lingua da giovani o da adulti: quali i punti di forza e quelli sui quali porre più attenzione? Per esempio, un ragazzo in età scolare rispetto a una persona matura?
Ogni età ha ovviamente i propri punti di forza. Gli adulti hanno dalla loro parte le motivazioni personali e di sviluppo, ma anche la maturità che i bambini e i ragazzi non hanno ancora. È proprio sulla motivazione che bisogna investire e insistere.
Per i bambini è intuitivamente più semplice imparare una lingua: lo fanno senza studiarne prima le regole grammaticali. Ed è proprio questa la filosofia che sta alla base del metodo Aba, il cosiddetto “approccio naturale”, secondo il quale una seconda lingua può essere acquisita come si acquisisce quella materna.
Non si parte dalla regola grammaticale, ma da un contesto stimolante e rilassante reso possibile grazie alla visione di brevi filmati, interessanti e di qualità, che trattano storie nelle quali gli alunni si sentono identificati. Si progredisce nell’apprendimento dell’inglese senza rendersene conto: il subconscio gradualmente assimila nuovi vocaboli ed espressioni. La grammatica, necessaria per consolidare le conoscenze acquisite, viene quindi introdotta nella seconda parte di ogni lezione, quando l’alunno ha già cominciato a parlare e a riconoscere aspetti fondamentali della lingua senza averli studiati prima.