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Aemilia, il procuratore generale di Bologna: "Usare l'aula bunker anche per l'appello"

26 settembre 2018, 16:44

Aemilia, il procuratore generale di Bologna:

«Usare l’aula bunker speciale, allestita all’interno del tribunale reggiano per il processo Aemilia, anche nel secondo grado». E’ questa la proposta che il procuratore generale di Bologna, Ignazio De Francisci, ha lanciato durante l’insediamento ufficiale del magistrato Marco Mescolini, che tra l’altro ha coordinato proprio le indagini dell’operazione contro la 'Ndrangheta in Emilia, come procuratore capo di Reggio Emilia questa mattina.
«A Bologna non sappiamo dove farlo, so che mi diranno che non si può fare, ma io ci provo. Qui l’aula c'è già», ha aggiunto. La sentenza di primo grado del maxi processo è attesa nel giro di qualche settimana.
Alla cerimonia di insediamento di Mescolini erano presenti tutte le istituzioni civili e militari della città. Hanno portato il loro saluto all’ex pm della Direzione distrettuale antimafia anche Giuseppe Amato, procuratore capo di Bologna, e i tre membri del Csm Piergiorgio Morosini, Paola Balducci e Massimo Forciniti. Presenti anche l’avvocato generale Alberto Candi, il sostituto procuratore generale Valter Giovannini e il procuratore per i minorenni Silvia Marzocchi.
«Dopo la sua esperienza nel processo Aemilia la nostra scelta ha anche un forte valore simbolico per questo territorio», ha sottolineato Morosini.

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