Sei in Archivio

Qualità dell'aria

Dalla Regione bonus 4-10 mila euro per nuovi mezzi per piccole-medie imprese

27 settembre 2018, 21:05

Dalla Regione bonus 4-10 mila euro per nuovi mezzi per piccole-medie imprese

Quattro milioni di euro per “rottamare” i veicoli commerciali diesel fino all’euro 4 di micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna.
È la somma stanziata dalla Regione che lancia la campagna per rinnovare il parco mezzi in circolazione.
In arrivo un eco-bonus dal valore variabile tra i 4 mila e i 10 mila euro per l’acquisto di veicoli a minore impatto ambientale euro 6, di nuova immatricolazione, con alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, ibridi o elettrici e massa fino a 12 tonnellate (categorie N1 e N2). E il contributo potrà anche fare il bis: la stessa azienda ha la possibilità di beneficiare di due indennizzi, per due rottamazioni.
“Il trasporto di merci è tra le fonti principali della produzione di polveri sottili- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo-. Lo scorso anno l’Emilia-Romagna, per prima, ha sperimentato la rottamazione dei mezzi commerciali leggeri diesel, quelli più inquinanti: la misura è stata quindi condivisa con il ministero e le altre Regioni e inserita nell’Accordo di Bacino Padano per farne un’azione di area vasta. Sarà attivata ad ottobre e garantirà un bonus dall’importo significativo per le aziende di una porzione del Paese che da sola produce il 50% del Pil nazionale. L’obiettivo- conclude- è mettere campo azioni comuni e coordinate, e dunque più efficaci anche grazie alla collaborazione delle imprese produttrici e dei concessionari a cui spetta un ruolo importante nel far conoscere l’opportunità e nell’incentivarla”.
Il contributo, definito in funzione al peso e al sistema di alimentazione del nuovo mezzo, è concesso ai sensi del regime de minimis previsto dalle norme Ue sugli aiuti pubblici alle imprese (regolamento 1407/2013): può cioè essere dato ad una singola azienda che opera in conto proprio entro un tetto di 200 mila euro nel triennio. Nell’acquisto del nuovo veicolo è ammessa la formula del leasing con “obbligo del riscatto” con medesimo soggetto intestatario del veicolo rottamato. La possibilità di presentare domanda per ottenere l’ecobonus sarà garantita a partire dalla pubblicazione dell’apposito bando, nel mese di ottobre.
Le misure per la mobilità sostenibile in Emilia-Romagna: dal bus gratis per gli abbonati ferroviari al contributo pari al bollo per le auto ibride 
Nel corso del 2018 hanno trovato attuazione importanti azioni previste dal Piano Aria regionale per incentivare la mobilità sostenibile e meno inquinante. 
Dal 1° settembre, è gratis l’autobus nelle città di partenza e arrivo per chi ha l’abbonamento al servizio ferroviario regionale annuale o mensile. Lo prevede “Mi muovo anche in città”, misura che garantisce risparmi medio di oltre 150 euro l’anno a pendolari, lavoratori, studenti, cittadini, oltre a maggiore libertà negli spostamenti all’interno dei centri abitati e ad una migliore qualità dell’aria.
Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti, resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno.
Da segnalare che l’integrazione tariffaria si applica anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione (ad esempio Piacenza-Milano) a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna.
In questi giorni, già 1.250 cittadini stanno poi ricevendo l’accredito del bonus per le automobili idride. Un contributo fino a 191 euro, pari al valore massimo del bollo, riservato ai proprietari di veicoli di prima immatricolazione nel 2018 e che sarà erogato per tre anni, fino al 2020.
Dal 1° settembre a fine anno potranno presentare domanda anche i circa 5.300 residenti che hanno acquistato un’automobile ibrida nel 2017.
Ammontano nel complesso a 60 milioni di euro, di cui 27 milioni di Fondi europei del Por-Fesr, le risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per un trasporto pubblico efficiente e sostenibile. Le azioni principali riguardano il rinnovo dei mezzi pubblici con l’introduzione graduale di 600 autobus a basso impatto ambientale, pari al 20% delle vetture totali, le infrastrutture per i mezzi green, come piste ciclabili e zone 30 in città, i sistemi di trasporto intelligenti, come ad esempio app di Travel planner e biglietti elettronici contactless per migliorare il servizio e aumentare il numero di passeggeri.
Infine, per ridurre le emissioni di ammoniaca derivanti dalle attività zootecniche, la Regione Emilia-Romagna ha già messo a disposizione 14 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale per la copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami e per promuovere corrette modalità del loro spandimento. Allo stesso fine, e per migliorare le tecniche di applicazione dei fertilizzanti, l’Accordo di Bacino Padano rende disponibili 2 milioni di euro di risorse nazionali. 

Prosegue il confronto con il Comune di Parma per l’adozione dell’ordinanza che vieterà la circolazione a tutti i veicoli diesel euro 4: questa mattina l’incontro con l’assessore Tiziana Benassi

Continua l’impegno di Confartigianato Imprese sia a livello locale che regionale, per tutelare le imprese (e i cittadini) perché, se entrerà in vigore l’ordinanza di divieto di circolazione per i diesel euro 4, entro l’anello delle tangenziali, subiranno non pochi danni economici. Dopo la lettera inviata al sindaco l’11 settembre scorso, si è svolto un incontro, in mattinata, con i tecnici e l’assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di Parma Tiziana Benassi. “Abbiamo cercato di spiegare al Comune che moltissime imprese subiranno enormi problemi, organizzativi ed economici –spiega Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Parma. Pensiamo ad esempio alle imprese edili che operano a Parma o a qualsiasi attività di fornitura o subfornitura residenti in città o in provincia che devono spostarsi per i normali approvvigionamenti di pezzi di ricambio. Per non parlare delle centinaia di persone che lavorano nei quartieri artigianali all’interno del cerchio delle tangenziali. Crediamo che sia fondamentale almeno aumentare le deroghe. Abbiamo chiesto inoltre di aprire i corridoi per entrare in città fino al Duc e al parcheggio a fianco, per agevolare chi deve recarsi nella sede Municipale per fare delle pratiche”. Sono poche infatti le categorie artigiane che saranno escluse dal divieto: sostanzialmente solo chi potrà dimostrare di effettuare lavori di emergenza (pronto intervento).  “Pur comprendendo l’impostazione complessiva, così come assunta e gli obiettivi che il Pair 2020 (piano aria) si prefigge di perseguire  - prosegue Cassinelli - riteniamo che il provvedimento possa determinare molte difficoltà al regolare svolgimento dell’attività d’impresa e, più in generale, ad una funzionale fruizione da parte dei cittadini di un’area che va ben oltre il centro storico”. Se la posizione del Comune di Parma non cambierà sarà molto difficoltoso anche per i cittadini possessori di autoveicoli dieselnon euro 5 recarsi nei luoghi di lavoro: il divieto è previsto tutti i giorni dalla 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche, in tutto il territorio comunale compreso nell’anello della tangenziale, dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2019. “Auspichiamo che, qualora la Regione modifichi o conceda ulteriori deroghe al PAIR 2020, come stiamo quotidianamente chiedendo, vengano le stesse recepite anche dal Comune di Parma. Infine pensiamo che avrebbe senso far slittare l’inizio del divieto con il decollo della norma che concede contributi a fondo perduto a chi sostituisce il diesel Euro 4 – conclude Cassinelli”. L’associazione ha ribadito, durante l’incontro, che il provvedimento è in palese contrasto con il patto anti-smog delle regioni padane, siglato solo un anno fa, dalla stessa Emilia-Romagna, dall’allora ministro dell’Ambiente e dai rappresentanti di Lombardia, Veneto e Piemonte.