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Troppo clamore, la parrocchia dice no ai funerali di Zanza

28 settembre 2018, 16:56

Troppo clamore, la  parrocchia dice no ai funerali di Zanza

La notizia della sua scomparsa, avvenuta nei giorni scorsi a 63 anni per un arresto cardiocircolatorio dopo una notte trascorsa con una ragazza di 40 anni più giovane di lui, è finita su tutti i media italiani e pure su quelli internazionali. Adesso per l’ultimo saluto a Maurizio Zanfanti, "Zanza" celebrato come il "re dei vitelloni" riminesi, si rischia la polemica: il suo funerale, infatti, si terrà nel pomeriggio di domani alle 15 non nella parrocchia vicino a casa ma nella chiesa del cimitero monumentale di Rimini dopo che la celebrazione delle esequie del "play-boy" sono state declinate dal parroco di "Regina Pacis", don Raffaele. La vicenda è riportata dalla stampa locale. Il religioso avrebbe manifestato timore per il «clamore mediatico» suscitato dal funerale.  Sul "Corriere di Romagna" si fa riferimento al possibile timore per l’eccessiva pubblicità da parte del parroco, che non ha voluto commentare con la stampa, mentre sul "Resto del Carlino", a parlare è la zia, sorella della madre di "Zanza".
A Regina Pacis, racconta al quotidiano, «aveva fatto la comunione e la cresima. E poi è proprio la chiesa vicino a casa sua». Ma, prosegue, è stato riferito dall’agenzia di pompe funebri incaricata del servizio che «il parroco preferiva evitare che i funerali venissero celebrati a Regina Pacis, per il troppo clamore mediatico che la morte di Maurizio ha sollevato. Restiamo molto stupiti e amareggiati per questa vicenda. Chiederemo spiegazioni alla Curia».
Sulla pagina Facebook di "Zanza", sono tante le persone che, dal giorno della sua morte, continuano a lasciare un saluto e un ricordo. C'è chi, tra le tante immagini degli anni Settanta e Ottanta ha postato la foto del manifesto funebre che annuncia le esequie; chi ha lasciato un video per salutare l’amico e chi, dalla Germania, la foto della pagina di un quotidiano teutonico che celebra il "Romeo von Rimini".

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