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Esplosione in autostrada: lunedì riapre il raccordo autostradale a Bologna

29 settembre 2018, 19:05

Esplosione in autostrada: lunedì riapre il raccordo autostradale a Bologna

BOLOGNA - Lunedì 1° ottobre, a meno di sessanta giorni da quel 6 agosto in cui l’esplosione di una autocisterna carica di Gpl squarciò il raccordo di collegamento tra l'autostrada A1 e A14 nel quartiere di Borgo Panigale, il viadotto sulla via Emilia sarà riaperto interamente al traffico. Ad annunciarlo - all’indomani della firma del Quirinale sul decreto legge per Genova dove otto giorni dopo i fatti di Bologna crollò il Ponte Morandi - è Autostrade per l’Italia, che aveva stimato in due mesi i tempi per i lavori di ripristino e il cui ad, Giovanni Castellucci, sarà presente lunedì alla riapertura.
L’esplosione - generata da un incendio scoppiato dopo che un’autocisterna aveva centrato in pieno un Tir fermo in colonna - provocò due vittime, l’autista dell’autocisterna esplosa e un 81enne morto a seguito delle lesioni riportate; 145 feriti e ingenti danni a strutture private e commerciali di Borgo Panigale.
Quartiere in cui, nei giorni scorsi, 800 persone si sono sedute a tavola per una cena di strada - intitolata 'Bologna abbraccia Borgo Panigalè - servita da 270 volontari e organizzata dal Comune e da diverse associazioni per ringraziare le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e quanti si misero al lavoro per soccorrere i feriti e mettere in sicurezza la zona.
Tra le persone "attovagliate" in strada anche alcuni esponenti del management di Allianz, la compagnia assicurativa dell’autocisterna andata a fuoco che ha risarcito, sino ad ora, 238 delle 615 persone che hanno subito danni. Le richieste hanno riguardato principalmente i danni alle case, seguite da lesioni personali e dai danni ad attività commerciali.
Sul fronte giudiziario, va verso la richiesta di archiviazione l’inchiesta aperta dalla Procura di Bologna sull'incidente. Il fascicolo, per disastro e omicidio colposo e lesioni colpose stradali plurime, è ancora in attesa degli ultimi elaborati tecnici da parte della Polizia Giudiziaria ma sembra destinato all’archiviazione, presumibilmente indicando come unico indagato il camionista morto nell’incidente.