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IL SALONE

Ferrari e le altre: la nostra top 5 di Parigi

Tante assenze, ma anche novità importanti (perfino dal Vietnam). E due barchette d'altri tempi

di Aldo Tagliaferro -

02 ottobre 2018, 16:52

Ferrari e le altre: la nostra top 5 di Parigi

Fanno più rumore le assenze (Vw, Ford, Fca, Opel tanto per citarne qualcuna...) o più scalpore le novità? Al Salone di Parigi - che quest'anno di "Mondial" forse ha poco - il dubbio amletico resta nella prima giornata dedicata agli operatori (dal 4 al 14 porte aperte al pubblico). Se a tratti l'aria è dimessa, sintomo di un settore che sta ripensando come promuovere sé stesso ma non ha ancora trovato la chiave idonea nell'era digitale, quando i riflettori si accendono qualche emozione fa ancora capolino. Proviamo allora a vedere quali sono i pezzi pregiati della collezione parigina 2018. Partendo naturalmente da un mito che non conosce crisi. E che viene da Maranello...

 1.FERRARI SP1 e SP2 MONZA

Non sono rosse, ma tolgono il fiato. La barchetta della Ferrari, in versione monoposto o biposto, è uno splendido gioco per bambini cresciuti che possono permettersi giochini milionari. La serie limitata squisitamente retro costa 1,6 milioni di euro, nasconde sotto l'eleganza di una carrozzeria d'altri tempi gli 810 Cv del V12 già montato sulla 812 Superfast. L'arte è inutile, diceva Oscar Wilde. Però tremendamente seducente.

 2.BMW SERIE 3 BERLINA

L'ultima generazione della popolare quattro porte bavarese vira decisamente verso la sportività della M. Nervature sul cofano, frontale molto aggressivo, coda ben piantata a terra e dall'elegante sbalzo superiore. Aumentano le dimensioni: oltre 7 cm in più di lunghezza ci spingono a 4 e 71, con un passo generoso di 2,85. Ne guadagna chi siede dietro, anche se l'abitacolo resta molto (troppo?) raccolto. Motori turbo, da noi si continuerà a puntare sul gasolio, nella versione più classica 2.0 litri (150 e 190 Cv) o 3.0 litri (265).  

 3.MERCEDES CLASSE B

Avete presente la rivoluzione operata dalla Classe A? Adesso Stoccarda ringiovanisce di colpo anche la più compassata B, con un look forse poco Mercedes ma molto più attuale. In sostanza: maggiore sportività e meno feeling da monovolume anche se lo spazio a bordo resta davvero generoso. Aprite il cofano: la sorpresa è il nuovo 2.0 litri diesel (chi ha detto che il gasolio è finito...?) che risponde già ai requisiti Euro6d, quelli che entreranno in vigore nel 2022... All'interno plancia digitale e comodità come da tradizione.

 4.KIA PROCEED

Ma Kia dove vuole arrivare? Dopo Stinger ecco un altro colpo (di pennello) notevolissimo. La Proceed (finalmente senza apostrofi) che deriva dalla concept vista un anno fa a Francoforte è una shooting break perfetta nelle proporzioni e cugina stretta di una tedesca sportiva che non dista troppo dal centro stilistico Kia di Francoforte. Potrebbe essere il punto di incontro fra una vettura aspirazionale (come direbbero i guru del marketing) e una compatta abbordabile e pratica (594 litri di bagagliaio) con interni sportivi e parecchia tecnologia a bordo. La vedremo nel primo trimestre del 2019. Con la consueta garanzia Kia

 5.VINFAST LUX SA2.0

Sì, avete letto giusto ma è normale che il nome non vi dica nulla. Vinfast è il maggiore gruppo industriale privato del Vietnam. Sbarca a Parigi con un Suv (ma c'è anche un'ammiraglia) per mettere in chiaro che la compagnia nata solo due anni fa ha intenzioni serie e vuole diventare un player globale dell'auto. Non troppo originale nelle linee esterne, ma molto curato nei dettagli il soprendente sport utility in salsa vietnamita monta un 2.0 litri turbo benzina da 230 Cv che dialoga con la trasmissione automatica ZF a 8 rapporti. Interni molto eleganti e touchscreen da fare invidia a Tesla. Sarà vera gloria? Per il momento si presenta molto meglio della cinese GAC Motor che mette in parata fin troppi modelli