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EDITORIALE

Il Pd pare vivo. Ma quante incognite nel suo futuro

di Stefano Pileri -

02 ottobre 2018, 16:04

Il Pd pare vivo. Ma quante incognite nel suo futuro

E' difficile stabilire quante persone ci fossero domenica in piazza a Roma per la manifestazione del Pd. Di certo, il partito ha evitato il grande flop evocato da qualche imprudente esponente grillino. Nonostante il successo, però, la manifestazione non risolve i tanti problemi che hanno davanti i democratici. Con Forza Italia sempre più allo sbando e in balia delle scelte della Lega e di Salvini, il Pd resta l'unico partito davvero all'opposizione del governo giallo-verde. Sulla carta, sarebbe una situazione perfetta per calamitare i consensi di tutti gli scontenti e i delusi dall’esecutivo. Ma, in questo momento, è difficile pensare che in giro ci siano tanti elettori delusi a tal punto da questa pur sgangherata compagine governativa grillino-leghista da essere pronti a ridare fiducia al vecchio Pd con le sue liti, i suoi giochi di potere e le sue divisioni continue. E, per ora, sembra irrealizzabile quella richiesta di unità scandita a gran voce dai tanti militanti in piazza, stufi di vedere i loro leader che non riescono nemmeno a mettersi d'accordo su dove andare a cena. Seppur in gravissimo ritardo, il congresso dei prossimi mesi può essere l’unica strada per rimettere in carreggiata il partito. Altrimenti per il Pd rischiano di trasformarsi in una nuova disfatta, probabilmente fatale, anche le elezioni europee e regionali della prossima primavera che sono la prima vera occasione per vedere esplodere le contraddizioni fra Lega e 5 Stelle, alleati al governo e concorrenti nelle urne.