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EDITORIALE

Più di metà degli italiani penalizzati dalla manovra

di Aldo Tagliaferro -

04 ottobre 2018, 16:09

Più di metà degli italiani penalizzati dalla manovra

Secondo i sondaggi Lega e M5S volano nei consensi oltre il 60% anche dopo gli annunci (solo quelli, perché nero su bianco c'è ben poco) relativi alla struttura della manovra. Ma l'equazione non torna. Come può crescere l'entusiasmo generale se le categorie beneficiate sono una minoranza? In sintesi le misure pensate dal governo favoriscono le piccole partite Iva, con l'introduzione della flat tax, e chi è a spasso - o ha pensioni da fame - grazie a reddito e pensione di cittadinanza.

Ebbene: circa metà della popolazione è costituita da lavoratori dipendenti e da pensionati. Se escludiamo chi è sotto i 15 anni e la nebulosa che non ha un'occupazione e nemmeno la cerca (circa 14 milioni) restano autonomi e disoccupati, mal contati 8 milioni di italiani. Ma il facile effetto-annuncio funziona e i dipendenti - anziché infuriarsi perché sono discriminati e pagheranno il doppio dell'aliquota al 15% prevista per le partite Iva con redditi fino a 65mila euro - sventolano le bandiere governative.

L'entusiasmo, allora, arriva dai giovani? Mah: con la famigerata quota 100 ammesso che per ogni lavoratore con 62 anni di età e 38 di contributi in uscita venga assunto un giovane (e non vi è alcuna evidenza che avverrà) il costo verrà spalmato proprio sulle generazioni future. Intanto nell'incertezza lo spread sale e tutti pagano di più il denaro. Tutti: i dipendenti, gli autonomi, i pensionati...