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FORMULA 1

Alain Prost: "Ricciardo vale il Mondiale. Renault è ancora un gradino sotto"

Intervista al 4 volte campione del mondo: "Mercedes e Ferrari saranno ancora davanti. Il motore migliore? E' delle rosse"

di Paolo Ciccarone -

05 ottobre 2018, 20:47

Alain Prost:

La stagione sta finendo e gli obiettivi di Renault sono stati più o meno realizzati. Almeno è quello che dice Alain Prost, consulente della Casa francese, che analizza l'andamento fino a questo punto dell'anno...

"Beh diciamo che siamo più o meno dove dovevamo essere e dove pensavamo di essere - dice il 4 volte campione del mondo - quello che non è andata è il modo in cui avremmo dovuto essere lì. Cioè mi sarei aspettato un poco di competitività in più, una lotta più serrata".

Qualcosa allora non ha funzionato, cosa potrebbe essere andato...storto?

"No, niente storto, il problema è che avevamo tanta gente nuova da far lavorare insieme, settori da amalgamare, non è facile coi tempi della F.1 far funzionare tutto bene e tutti insieme, ci vuole un po' di tempo e questo lo abbiamo pagato su alcuni fronti".

E questo ha creato nervosismo visti anche i reclami contro la Haas che, da scuderia privata, vi erano davanti in classifica costruttori?

"Ma il nervosismo c'è sempre in F.1. I dirigenti pagano, devono dare risposte ai consigli di amministrazione, vogliono risposte rapide, è tipico del mondo industriale, e quindi fanno pressione su chi lavora in pista e di conseguenza senti una maggiore pressione addosso. E' normale, la cosa non mi stupisce affatto. Fanno investimenti e chiedono il perché dei risultati, fa parte del gioco".

Su cosa deve lavorare Renault per il futuro?

"Abbiamo tante cose da sistemare. In primis dobbiamo sviluppare il motore, oggi quello Ferrari è al top e rappresenta un punto di riferimento. Loro hanno fatto un lavoro eccezionale, dimostrando che in una stagione si può recuperare il divario da Mercedes, quindi per noi è un esempio. Poi abbiamo altre cose da mettere a punto, telaio, aerodinamica, insieme della squadra, sono tanti piccoli elementi che se messi insieme fanno una grossa differenza. Non ci manca molto ma siamo ancora distanti. Dobbiamo solo lavorare e abbiamo la certezza di poterlo fare con un programma pluriennale di sviluppo".

L'anno prossimo con Ricciardo e Hulkenberg avrete forse la più forte line up fra le squadre, una formazione fatta da due piloti veloci ed esperti, un punto di forza per Renault?

"Senza dubbio. Quando abbiamo visto che c'era la possibilità di prendere Ricciardo non ci abbiamo pensato due volte e non abbiamo badato al costo. E' un pilota veloce, validissimo, ottima immagine, credo che sarà un innesto positivo per Renault e con Nico al fianco avremo davvero una bella squadra. Almeno dal punto di vista piloti siamo forti. Lo ripeto, dobbiamo sistemare delle cose a livello tecnico e per questo, essendo realista, mi spiace che Ricciardo sia arrivato da noi forse troppo presto. Lui è un pilota da titolo mondiale, noi non saremo in grado di dargli una macchina per il titolo e mi auguro almeno di potergli dare una macchina per vincere dei GP, anche se realisticamente vedo ancora Mercedes e Ferrari là davanti e poi l'interrogativo di Red Bull con Honda. Ecco, questa è la sola cosa che mi dispiace perché un pilota come Ricciardo avrebbe meritato subito una macchina vincente, spero possa farcela con noi e potergli dare quello che gli serve. Nico è un lottatore, uno esperto, un punto di riferimento in squadra, persona stupenda, davvero sono felice di questi due piloti, tocca a noi dargli il massimo possibile".