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EDITORIALE

Programmi o sogni? Il governo alla prova

di Stefano Pileri -

06 ottobre 2018, 15:09

Programmi o sogni? Il governo alla prova

Nella bozza di aggiornamento del Def, e cioè il Documento di economia e finanza del Governo, non il programma di qualche attivista del Movimento 5 Stelle, sta scritto nero su bianco che si è trovato il modo per dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020 ed «annullarlo entro il 2050». Non male. Quasi meglio dell’abolizione della povertà già annunciata. Non c’è che dire: quanto a promesse, il governo Conte o, forse sarebbe meglio dire, il governo Di Maio - Salvini non è secondo a nessuno.

Ma sono tanti gli aspetti che non tornano nel Def e che rischiano di avere conseguenze pesanti. Dopo gli annunci roboanti su reddito di cittadinanza, flat tax e pensioni con tanto di festeggiamenti dal balcone, sono arrivate le modifiche, le correzioni e le retromarce. Alla fine, hanno ritoccato sulla carta i dati del deficit e hanno previsto, sempre sulla carta, una crescita che tutti giudicano molto, ma molto, ottimistica. Lasciando anche in sottofondo per i prossimi anni quell’aumento dell’Iva che avevano spergiurato di eliminare. Un modo, si diceva, per evitare lo scontro con l'Unione europea che, in ogni caso, come previsto, ieri sera ha bocciato il Def. E’ possibile che sia tutto calcolato con una strategia perfetta. E probabilmente alla fine avranno ragione Di Maio e Salvini. Stando ai sondaggi, gli italiani sono con loro, come mai era successo con altri governi. Ma certe volte l'impressione è quella di essere finiti su «Scherzi a parte».