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Dai documenti ai nomi delle vie: cosa succederà ora a Sorbolo-Mezzani

E a gennaio arriva il commissario

di Cristian Calestani -

09 ottobre 2018, 18:00

Dai documenti ai nomi delle vie: cosa succederà ora a Sorbolo-Mezzani

I due ormai ex comuni di Mezzani e Sorbolo resteranno operativi sino al 31 dicembre. Dal primo gennaio del 2019 saranno guidati da un commissario prefettizio che gestirà, sul piano dell’ordinaria amministrazione, il periodo di transizione sino alle elezioni amministrative della prossima primavera. In quell’occasione gli elettori indicheranno il nome del nuovo sindaco, si formeranno la nuova giunta, che avrà 5 assessori, e il nuovo consiglio comunale, che avrà 16 consiglieri. Rispetto ad oggi si risparmieranno 30mila euro per i costi della politica.

In vista delle elezioni è scontata una lista di centrosinistra, a guida Pd, con ruoli di primaria importanza per i sindaci uscenti Cesari ed Azzali. Ieri entrambi hanno preso tempo. «Per ora mi godo questo risultato che regala un futuro migliore al nostro territorio – ha dichiarato Cesari -. L’importante era garantire risorse al futuro sindaco, chiunque sia. Ci sarà tempo per pensare alle amministrative. Di sicuro con lo scenario stimolante di un comune fuso le motivazioni aumentano rispetto ad uno scenario deprimente a cui si sarebbe andati incontro con il fallimento della fusione». Ancor più ermetico Azzali: «Per il momento oggi pomeriggio (ieri per chi legge) salgo sul trattore e torno a lavorare nei campi, per me è rilassante. Poi si vedrà il futuro».

Cosa succederà invece ai documenti e ai nomi delle vie? Tutto resterà invariato. La domanda più ricorrente è stata questa. Con la nascita del nuovo comune non ci saranno stravolgimenti. I documenti resteranno validi sino alla loro naturale scadenza. Non ci saranno variazioni nemmeno per i nomi delle vie: la nuova normativa regionale in materia stabilisce che agli indirizzi con la stessa denominazione nei due ex comuni si debba semplicemente aggiungere il nome della località oltre a quello del nuovo comune. Nessuna variazione per i servizi e gli sportelli di altre realtà non comunali (poste, banche o caserma dei carabinieri). Tutto invariato anche per gli uffici comunali. «Il municipio resterà anche a Mezzani – ha confermato il sindaco Romeo Azzali -. Semplicemente i servizi potranno essere organizzati meglio».
Tante le ragioni sostenute dal Comitato per il sì che hanno convinto la cittadinanza: maggiore il peso politico e la massa critica che si potrà far valere in ambito provinciale e regionale e poi la priorità che il nuovo comune potrà avere nei bandi regionali e statali. «I cittadini hanno capito di essere chiamati a compiere una scelta importante – commenta il presidente del comitato per il sì Antonio Rolli -. Si consegna alla futura amministrazione un quadro economico sano nei due ex comuni». c.cal.