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MODENA

Donna bruciata, individuato il killer

L'uomo potrebbe aver violentato altre vittime

10 ottobre 2018, 00:31

Donna bruciata, individuato il killer

I carabinieri di Modena, coordinati dal procuratore capo Lucia Musti e dal pubblico ministero Claudia Natalini, hanno individuato il presunto omicida della giovane donna il cui cadavere è stato trovato carbonizzato il 10 settembre scorso a San Donnino, in periferia, in un’area verde vicino al fiume Panaro, una zona frequentata assiduamente da scambisti e prostitute. Il corpo della vittima era stato notato da un ciclista di passaggio e per giorni non è stato possibile identificarlo, proprio a causa delle condizioni.
La svolta è arrivata, ma sulle indagini rimane un forte riserbo. Almeno fino a domani mattina, quando alle 10, nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Modena, ci sarà una conferenza stampa degli inquirenti, presente il procuratore, forniranno maggiori dettagli. Uno su tutti, finora inedito, trapela già: a carico dell’indagato non ci sarebbe solo il reato di omicidio, ma anche quelli di violenza sessuale e sequestro di persona, le cui vittime sarebbero anche altre giovani donne, sia straniere che italiane. Dunque, a quanto pare, l’uomo potrebbe aver violentato non solo la donna uccisa, ma anche altre vittime in passato. L’omicidio, per quello che si è potuto apprendere, invece sarebbe appunto uno, quello di inizio settembre scorso.
Le indagini si erano immediatamente mosse nell’ambiente della prostituzione e a causa della difficoltà del caso erano entrati in campo anche i Ris di Parma, che pochi giorni dopo avevano eseguito un sopralluogo a Savignano sul Panaro, sempre in provincia di Modena, dove potrebbe risiedere il presunto omicida, oppure qualcuno comunque legato al macabro delitto.
L’omicidio di San Donnino sarebbe avvenuto almeno una decina di giorni prima del rinvenimento, dunque ad inizio settembre appunto. La giovane sarebbe stata uccisa e poi bruciata direttamente sul posto, questo risulta da alcuni elementi notati dai carabinieri.
Chi frequenta quotidianamente l’area in questione aveva riferito di aver sentito da una decina di giorni prima della scoperta un odore insolito. Elemento che ha portato gli inquirenti a stabilire con maggior precisione il giorno in cui la giovane donna sarebbe stata uccisa. Le prime indagini avviate subito dopo il ritrovamento, all’epoca contro ignoti, parlavano anche dell’aggravante della crudeltà. Uno dei tanti elementi rimasti da chiarire.

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