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NEW YORK

Ruba bottiglie rare al suo capo e si lancia dal 33esimo piano

Suicidio a Manhattan. Il bottino ammonta a 1,2 milioni di dollari

10 ottobre 2018, 18:56

Ruba bottiglie rare  al suo capo e si lancia dal 33esimo piano

I suoi avvocati lo aspettavano in tribunale per il processo su un maxi furto di vini al suo ex datore di lavoro, ma proprio in quei momenti Nicolas DeMeyer ha deciso di togliersi la vita. L’ex assistente personale del finanziere David Solomon, 41 anni, si è suicidato gettandosi dal 33esimo piano del Carlyle Hotel su Madison Avenue, a New York. DeMeyer nel pomeriggio di ieri doveva essere dichiarato colpevole da un giudice federale del furto di 1,2 milioni di dollari di bottiglie rare a Solomon, che è anche un collezionista.
Secondo quanto riferito da fonti della polizia, lo staff dell’hotel è stato avvisato dalla sorella dell’uomo, il quale stava inviando messaggi allarmanti dicendo che avrebbe potuto uccidersi: quando la sicurezza ha forzato la porta della sua camera, DeMeyer era nudo e seduto sul davanzale della finestra, poi ha sorriso e si è buttato.
Le autorità hanno spiegato che l’ex assistente di Solomon ha utilizzato almeno una parte dei soldi incassati vendendo le circa 500 bottiglie per effettuare un viaggio di 14 mesi intorno al mondo, prima di essere catturato lo scorso gennaio all’ aeroporto Jfk di New York. L’uomo rischiava fino a 10 anni di carcere, ma era stato rilasciato dopo una cauzione da 200 mila dollari in contanti, oltre alla casa di sua madre a Findlay, in Ohio, dove lui si trovava.

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