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CALCIO

Cassano si ritira: "Stavolta per davvero". Il presidente: "Giusto provarci"

"Grazie a Entella per la chance, comincia il secondo tempo della mia vita"

13 ottobre 2018, 15:11

Cassano si ritira:

Antonio Cassano lascia il calcio, si ritira, «stavolta è finita per davvero». Lo scrive lo stesso Fantantonio in una lettera aperta diffusa via twitter dal giornalista suo amico Pierluigi Pardo. Cassano ringrazia il presidente dell’Entella Gozzi e i ragazzi «per l’occasione che mi hanno concesso. Adesso comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare prima di tutto a me stesso che psso fare cose belle anche senza l’aiuto dei piedi».

«In questi giorni di allenamento però ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità, per giocare a pallone servono passione e talento ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità». E’ uno dei passaggi della lettera con cui Antonio Cassano annuncia, e stavolta dice è sul serio, il suo ritiro dal calcio. «Voglio ringraziare tutti i compagni di squadra di questi anni, gli avversari, gli allenatori, i dirigenti (sì, certo anche quelli con cui qualche volta ho litigato) - scrive l'ex fantasista, che proprio in questa settimana aveva fatto un passo per tornare a giocare con la maglia dell’Entella -. Ma soprattutto voglio salutare i tifosi, quelli dalla mia parte e gli avversari, perchè senza di loro il calcio non esisterebbe. Il pallone mi ha dato tantissimo, mi ha fatto conoscere persone magnifiche, grandi campioni e gente comune. Mi ha tolto dalla strada mi ha dato una famiglia meravigliosa e soprattutto mi ha fatto divertire da matti. Ancora oggi quando mi capita di vedere una qualsiasi partita resto ipnotizzato. E’ il gioco più bello che c'è. Sì lo so con un altro carattere avrei potuto vincere di più e giocare meglio, ma credetemi, ho vissuto comunque emozioni incredibili e oggi ho accanto a me le uniche cose che davvero contano. La mia famiglia, gli amici e zero rimpianti. Adesso - conclude Cassano - comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare soprattutto a me stesso che posso fare cose belle anche senza l’aiuto dei miei piedi».

Il presidente dell'Entella: "Era giusto provarci"

«Caro Antonio, sapevo che sarebbe stata una scommessa difficile da vincere, ma era giusto provarci». Lo scrive il presidente dell’Entella calcio, Antonio Gozzi, in una lettera rivolta ad Antonio Cassano dopo la sua decisione di lasciare il calcio e la squadra biancoceleste con cui si stava allenando. Era giusto provarci «perchè ti sei dimostrato un amico, offrendo il tuo aiuto nel momento più difficile della mia Entella, perchè valeva la pena tentare di recuperare un campione che in una famiglia come la nostra avrebbe potuto chiudere la carriera raccontando a Christopher e Lionel una pagina a lieto fine». «In pochissimo tempo - aggiunge - hai ridato entusiasmo e unità ad un ambiente che vive questa incredibile incertezza con tanta rabbia e disperazione. Da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile. Non è bastato, giusto separarsi subito in amicizia, senza rancore. I patti erano chiari, mettiamoci alla prova senza vincoli. Per una settimana il nostro e il tuo sogno hanno costeggiato la realtà e tutto il mondo ha parlato di noi».