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Spray urticante spruzzato a scuola: in 1.500 allontanati, 20 finiscono all'ospedale

16 ottobre 2018, 21:33

Spray urticante spruzzato a scuola: in 1.500 allontanati, 20 finiscono all'ospedale

Probabilmente voleva essere uno scherzo: sai che divertimento - deve avere pensato - spruzzare spray al peperoncino nel corridoio di un istituto scolastico dove transitano tutti i giorni almeno trecento tra ragazzi e insegnanti. Da morire dal ridere. E invece più che uno scherzo si è trasformato in un piccolo dramma per 19 ragazzi e un insegnante che sono finiti all’ospedale con attacchi di panico e crisi respiratorie acute. Insomma, quei venti hanno riso proprio poco, e poco rideranno quelli che lo spray invece di annusarlo lo hanno spruzzato visto che i carabinieri, che indagano assieme alla digos, ipotizzano i reati di lesioni e interruzione di pubblico servizio.
La cronaca di un giorno scolastico che doveva essere un giorno qualunque inizia stamani alle 10 nell’istituto sarzanese che comprende il liceo Parentucelli, l’Itc Arzelà e le scuole elementari di Sarzana. Una decina di persone cominciano a accusare malori: non riescono a respirare, arrivano gli attacchi di panico. Prima una decina poi altri dieci, in tutto 19 studenti e un insegnante. Immediatamente è partito il piano di evacuazione: tutti fuori. Si tratta di 1500 persone, tra studenti, personale amministrativo e insegnanti. Arrivano i vigili del fuoco e i carabinieri. I pompieri, che dirigono le operazioni di evacuazione, iniziano a bonificare l’area mentre arrivano sul posto tutte le ambulanze della val di Vara che fanno la spola e portano al pronto soccorso dell’ospedale San Bartolomeo 19 ragazzi e un insegnante con sintomi acuti. Alla fine della mattinata 1.200 rientrano al Parentuccelli mentre i 300 dell’Arzelà se ne tornano a casa.
Nel primo pomeriggio i ragazzi e l’insegnante ricoverati vengono dimessi: «le loro condizioni non destano preoccupazione - si legge nella nota dell’Asl5 -. La maggior parte degli assistiti presentava modesti disturbi respiratori e è stata sottoposta ad un’adeguata terapia». Allarme rientrato, dunque. Nessuna tossina, nessun agente patogeno nè contaminante: probabilmente solo dosi massicce di spray al peperoncino. E lo spray al peperoncino può essere definito un’arma, come recita una recente sentenza della VI sezione penale della Cassazione. Quindi chi l’ha spruzzato per gioco, o per evitare magari di essere interrogato dovrà probabilmente renderne conto. Sempre che venga individuato.

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