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Vaccini, l'assessore Venturi: "Superata la soglia del 95%, anche per il morbillo"

16 ottobre 2018, 19:55

Vaccini, l'assessore Venturi:

Superato, in Emilia-Romagna, il muro del 95% di copertura per tutte le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge regionale (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B) per la frequenza al nido, e per quelle aggiunte dalla successiva normativa nazionale: pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, la cui copertura, nel caso delle ultime tre, in regione era scesa all’87% a fine 2015. Percentuali in netta crescita in tutte le province, con aumenti che in sei mesi toccano addirittura i 7 punti nelle città storicamente più indietro. I dati, aggiornati al 30 giugno 2018 e relativi ai bambini di due anni, sono stati snocciolati oggi in conferenza stampa dall’assessore alle Politiche sanitarie Sergio Venturi.
«Determinante l’effetto traino della legge regionale sull'obbligo vaccinale - sottolinea Venturi -, che rimane perfettamente operativa e applicabile». «Nessuna criticità», evidenzia, con l’avvio dell’anno scolastico. Gli episodi di bambini rimandati dai genitori affinchè li vaccinassero , ha detto, si contano «sulla punta delle dita». «I risultati raggiunti confermano che la nostra scelta è stata giusta», aggiunge.
In Emilia-Romagna se già a fine 2017 i valori erano vicini alla soglia del 95% (raccomandata dall’Oms per garantire la cosiddetta «immunità di gregge"), a giugno la barriera è stata oltrepassata: poliomielite 96,2% (era al 94,8%); difterite 96,1% (era al 94,7%); tetano 96,3% (era al 94,9%); pertosse 96,1% (era al 94,7%); epatite B 95,9% (era al 94,4%), emofilo B 95,1% (era al 94,0%); morbillo-parotite-rosolia 95,0% (era al 91,1%). Bene anche le vaccinazioni non obbligatorie, ma solo raccomandate, in deciso aumento e sempre più vicine al 95%: per il meningococco C si passa dal 91,6% di copertura al 31 dicembre 2017 al 94,1% del 30 giugno 2018, per lo pneumococco dal 92,7% al 93,4%.