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Crimea, esplosione al Politecnico: 13 morti e 50 feriti. Ipotesi terrorismo

17 ottobre 2018, 16:00

Crimea, esplosione al Politecnico: 13 morti e 50 feriti. Ipotesi terrorismo

Una forte esplosione è stata registrata presso l’istituto politecnico di Kerch, in Crimea, e avrebbe provocato morti e feriti. Lo riportano i media russi. Stando alla testata locale KrimInform i morti sarebbero 13 e altre 50 persone sarebbero rimaste ferite.  I

«Oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch su ordine del comandante delle forze armate del distretto per aiutare i servizi di emergenza della città a ripulire le macerie provate dall’esplosione». Lo riporta la Tass citando l'ufficio stampa del distretto.
«Viene studiata» la possibilità che la strage al Politecnico in Crimea sia la conseguenza di «un atto terroristico": lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, precisando che Putin è stato informato dell’accaduto ed esprime le sue condoglianze ai familiari delle vittime.

Uno studente dell’istituto di Kerch dove è avvenuta l’esplosione di oggi, Semion Gavrilov, ha raccontato che al politecnico «un viso familiare ha iniziato a sparare agli studenti, sembra sia uno dei nostri compagni». Lo riporta Meduza.
Stando ad altri media russi, come Lenta e la radio Govorit Moskva, gli assalitori «potrebbero essere due» e le esplosioni «quattro» e non una, come precedentemente riportato. Ma si tratta di informazioni non confermate a livello ufficiale.

L’ordigno esploso nella mensa dell’istituto politecnico di Kerch «conteneva elementi metallici». Lo fa sapere il Comitato Investigativo russo citando i dati preliminari. Il Comitato ha aperto un’indagine criminale sulla base dell’articolo 205 del codice penale russo, ovvero «atto terroristico». La maggior parte dei feriti sono adolescenti, precisa. Lo riportano i media russi.