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ROMA

La famiglia non paga la mensa, bimba nell'elenco dei morosi

Sull'Albo pretorio del Campidoglio. Raggi: "Grave violazione"

17 ottobre 2018, 19:41

La famiglia non paga la mensa, bimba nell'elenco dei morosi

Il suo nome sul sito del comune di Roma, sezione Albo Pretorio, perchè insolvente. Segnalata come morosa ad appena 9 anni perchè i genitori non hanno pagato la retta della mensa scolastica. «Una svista sui dati sensibili», fa sapere il municipio dove va a scuola la bambina, figlia di una coppia di immigrati. Ma la sindaca Virginia Raggi vuole vederci chiaro e ha attivato delle verifiche «finalizzate a individuare precise responsabilità». Accertamenti per capire come un avviso per morosità sia finito tra gli annunci di interesse pubblico tanto da violare la privacy di una minore.
La vicenda, anticipata da Il Messaggero, potrebbe ricordare quella di Lodi ma Raggi, che indaga sull'errore, «condanna con fermezza ogni azione che possa, in qualche modo, ledere i diritti di minorenni o generare qualsiasi forma di discriminazione». L’VIII municipio precisa che la famiglia, morosa di circa 700 euro, «non ha una residenza reale bensì un indirizzo fittizio» e probabilmente per questo la notifica è finita sull'Albo pretorio. Dal municipio però sottolineano che di solito in queste situazioni il nome del minore viene cancellato. Una svista che potrebbe essere addebitato ad una falla del sistema informatico.
In ogni caso il Campidoglio respinge parallelismi col caso Lodi e le accuse di discriminazione. «L'Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio Jacopo Marzetti stanno lavorando in forte sintonia per sviluppare iniziative e percorsi che rafforzino tutele e diritti -precisa la sindaca Raggi- il superiore interesse dei minorenni rappresenta l’unica bussola che orienta sempre le nostre azioni e le nostre decisioni. La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia traccia costantemente le direttrici lungo cui ci muoviamo. In quest’ottica tutti i servizi vengono sempre garantiti ai bambini».
«Le analogie con altre Amministrazioni costruite da alcuni organi di informazione sono del tutto fuori luogo. La decisione del Municipio VIII di pubblicare l’atto è inqualificabile e inaccettabile. La nostra azione politica si basa sul contrasto a ogni forma di razzismo e discriminazione. Allo stesso tempo la privacy dei minorenni deve essere sempre garantita. Continueremo a lavorare con forza per i diritti e per l’inclusione», conclude la Sindaca. Alla fine dell’istruttoria il Campidoglio prenderà provvedimenti anche alla luce di pareri dei garanti della privacy e dell’infanzia della Regione Lazio.

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