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PONTE CROLLATO

Gli sfollati rientrano per due ore. Uno deve rinunciare: la casa è allagata

18 ottobre 2018, 10:58

Gli sfollati rientrano per due ore. Uno deve rinunciare: la casa è allagata

Sono iniziati alle 9, con mezz'ora di ritardo, i rientri degli sfollati di ponte Morandi. La commissione tecnica, riunitasi sopra il viadotto, ha dato il via libera alle operazioni. «E' stato uno stop precauzionale - spiega il consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Genova, Sergio Gambino -. Il vento non influisce sui sensori, il ponte non si sta muovendo. In giornata saranno effettuati tutti gli accessi previsti». 

UNO SFOLLATO DEVE RINUNCIARE: LA SUA ABITAZIONE E' ALLAGATA. Uno degli abitanti di via Porro non ha potuto raccogliere le sue cose perché ha trovato la casa completamente allagata a causa dell’acqua piovana fuoriuscita dalle cisterne di raccolta situate sul tetto del palazzo. Nonostante l’aiuto dei vigili del fuoco l’uomo ha dovuto rinunciare al momento a riempire i 50 scatoloni a disposizione. Si teme che il problema possa essersi verificato anche in altri palazzi.

"DUE ORE SONO POCHE...". «Ho una lista di cose da prendere. So già che non la rispetterò e so già che, una volta fuori, avrò dimenticato qualcosa...». Giusy Moretti, portavoce del comitato sfollati di ponte Morandi, sarà tra le ultime a rientrare nella propria casa. «Il mio turno è sabato pomeriggio - spiega - sono qui per rivedere gli amici di una vita, le persone della mia scala con cui abbiamo condiviso 50 anni».
Due ore non sono tante per ritrovare le proprie cose tra quelle mura abbandonate di corsa lo scorso 14 agosto. «E' il meglio che abbiamo potuto ottenere - dice - e comunque potremmo rientrare altre volte. Mia figlia vuole la sedia a dondolo, spero riusciremo a prenderla. E poi vorrei l’orologio di mio padre, quello che gli hanno regalato quando è andato in pensione dalle Ferrovie. Spero di trovarlo, perché ho un vuoto di memoria e non ricordo dove l’ho messo...».
Alle sue spalle i monconi del viadotto, monumento di una tragedia che mai avrebbe immaginato. «Paura del ponte? Non l’ho mai avuta, neppure il giorno che è caduto».

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