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EDITORIALE

Sicurezza, l'aria è cambiata. Ma la guardia resti alta

di Francesco Bandini -

18 ottobre 2018, 16:19

Sicurezza, l'aria è cambiata. Ma la guardia resti alta

In materia di sicurezza, che da anni è uno dei nervi scoperti di questa città, qualcosa sembra si stia muovendo. Se ne sono accorti tanti cittadini, specie quelli nelle zone più a rischio, e la conferma è arrivata anche dalla nuova comandante della compagnia carabinieri di Parma, Azzurra Ammirati, che ha recentemente detto: «L’aria è cambiata e lo devono capire», laddove coloro che devono capire sono i delinquenti abituati a farsi beffe della legge.
Ormai da diverse settimane si notano più divise in circolazione e sono all’ordine del giorno controlli a tappeto, operazioni congiunte e pattugliamenti mirati. E i parmigiani apprezzano, perché è ciò che chiedevano.
È un fatto che vi sia stato un avvicendamento ai vertici delle forze dell’ordine in città. Ma qualcuno sostiene che sia anche merito del decreto Salvini. Può darsi, ma di sicuro la carenza di personale che c’era prima è ancora la stessa. Ciò che sembra essere cambiato è la volontà di agire con perseveranza e sinergia, anche con il supporto di agenti «prestati» da altre città: cosa che accadeva anche prima, ma che ora appare più sistematica e incisiva. E i risultati si vedono. E anche se non ci sono sempre arresti di massa e sequestri di droga clamorosi, quel che conta è il diverso clima che si respira: di maggior tranquillità per i cittadini onesti, di costante tensione per chi delinque. Purché la guardia resti alta.