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EDITORIALE

Oltretorrente: la forza straordinaria delle persone

di Anna Maria Ferrari -

22 ottobre 2018, 17:39

Oltretorrente: la forza straordinaria delle persone

Anche se l'ultimo reportage dall'Oltretorrente, pubblicato ieri sulla Gazzetta, ci getta nello sconforto, anche se le immagini di pusher e ubriachi ci scoraggiano, nonostante questo, riavvolgiamo la moviola degli ultimi 3-4 anni e leggiamo qualcosa di buono: ossia che la situazione della sicurezza e del decoro, nel quartiere, è migliorata. Prima andava peggio. E questo è il nuovo punto di partenza.

Riconoscerlo è nel contempo vero e doveroso. Vero, perché fotografa la realtà «de d'là da l'aqua» così com'è cambiata, grazie al lavoro, coraggioso e ostinato, di abitanti, commercianti e forze dell'ordine. Doveroso, perché una comunità autentica deve dare stima sociale a quei cittadini che sanno uscire da se stessi per gli altri. Deve premiarli, indicarli come modelli: perché le loro azioni migliorano la vita di tutti.

E' questo il nuovo punto di partenza: la straordinaria ricchezza umana di un quartiere che si è ribellato alla bruttezza e che sta ritrovando nella socialità e nella convivenza lo scatto in più di appartenenza e di fiducia nelle istituzioni. Com'è successo con i comitati Viviamo l'Oltretorrente, Oltretutto Oltretorrente e altri, che da una chat sui social sono passati all'azione vera nei borghi, dal virtuale al reale fino al virtuoso. E' la lezione di una moderna agorà, gruppi di oggi che si ricongiungono a una storia antica e ne aprono una nuova, anche in vista di Parma 2020: tornare alle relazioni tra le persone, spezzare l'individualismo per riportare bellezza e qualità di vita nei quartieri.