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Risse "su appuntamento" in citta, 63 giovani identificati

22 ottobre 2018, 17:17

Risse

Sessantatrè giovani identificati solo sabato scorso dalla polizia e sei finiti in caserma dai carabinieri. Sono i protagonisti della pericolosa «moda» tra teenager che sta spopolando a Piacenza, quella delle risse su appuntamento via social. Un fenomeno in aumento, tanto che il questore della città emiliana Pietro Ostuni ha lanciato un appello ai ragazzi: «Non inseguite i falsi miti della violenza, state attenti perché rischiate grosso con la legge».

A preoccupare sono le violente risse tra adolescenti, definite per ora e luogo sui social network, che per ben tre sabati di fila si sono svolte in strada nel centro della città. Episodi che coinvolgono decine di giovani e giovanissimi e sui quali polizia e carabinieri hanno alzato l’attenzione. Le forze dell’ordine hanno ricostruito la dinamica degli incontri: un gruppo di circa dieci ragazzini organizza la rissa con decine di spettatori attraverso un appuntamento sui social nel quale si comunica la location prescelta e l’orario. Trattando la rissa come uno spettacolo qualsiasi.

«La polizia postale sta scandagliando il web per risalire ai video, alle foto e ai profili che li hanno postati sui vari social. Tutto ciò che si fa in rete lascia traccia - sottolinea il questore piacentino -. Mi rivolgo anche a genitori e insegnanti: prestate attenzione ai nostri ragazzi, a cosa fanno e a cosa dicono, perché è fondamentale».