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Bologna

Sequestrato un piccolissimo cellulare destinato a un detenuto: era nascosto in un paio di scarpe

La notizia arriva da Uil Pa Polizia penitenziaria

22 ottobre 2018, 11:26

Sequestrato un piccolissimo cellulare destinato a un detenuto: era nascosto in un paio di scarpe

Qualcuno ha cercato di far arrivare un cellulare a un detenuto della zona "Alta Sicurezza" del carcere di Bologna. Il telefono era piccolissimo, tanto da poter essere nascosto nelle scarpe. Ma la polizia penitenziaria lo ha trovato e sequestrato. 
E' accaduto ieri pomeriggio, durante la consegna di un pacco postale al magazzino detenuti della “Rocco D’Amato” di Bologna: è stato trovato un telefono cellulare di piccolissime dimensioni ben nascosto all’interno della suola di un paio di scarpe. 
A dare la notizia è la UIL PA Polizia Penitenziaria di Bologna. 

"Nonostante il fatto che le comunicazioni telefoniche tra detenuti e soggetti esterni al carcere - dichiara il segretario generale Domenico Maldarizzi - costituiscono assai spesso veicolo di gravi illeciti penali solo grazie al costante impegno degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria ed alla esperienza professionale degli stessi si riesce a prevenire l’uso in carcere di cellulari di dimensioni talmente ridotte da renderne pressoché impossibile il rinvenimento”.

“Purtroppo” – lancia l’allarme Maldarizzi – “a parte il riconoscimento dei meriti agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, né da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria né da parte delle Autorità politiche del Ministero della Giustizia vi è la volontà di installare in carcere dissuasori telefonici che impediscano i pericolosi scambi di comunicazioni tra i detenuti e i soggetti esterni al carcere”.  

“Al personale della Polizia Penitenziaria di Bologna va il plauso di tutta la Uil Pa Polizia Penitenziaria per tutto quello che fanno per garantire l’ordine e la sicurezza sia all’interno che all’esterno della struttura nonostante la scarsità di mezzi e uomini e, ci auguriamo, che questi “eroi silenziosi” ricevano il giusto plauso anche dall’Amministrazione”.