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REGIONE

Calano i rifiuti in Emilia-Romagna. Nel Parmense raccolta differenziata al 77,6%

Termovalorizzatori: nessun ritocco ai quantitativi già concordati

24 ottobre 2018, 22:51

Calano i rifiuti in Emilia-Romagna. Nel Parmense raccolta differenziata al 77,6%

La produzione totale dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna cala di circa 128mila tonnellate rispetto al 2017: una riduzione del 2,6%. Diminuiscono del 6,1% anche i rifiuti indifferenziati, destinati in prevalenza alla termovalorizzazione: 63.452 tonnellate in meno. Aumenta la raccolta differenziata, attestata al 64,3% (oltre due punti e mezzo in più rispetto all’anno precedente).
In base ai dati, in Emilia-Romagna restano sostanzialmente invariate le autorizzazioni per gli inceneritori: in nessun impianto saranno trattati più rifiuti del previsto. Solo il termovalorizzatore di Ugozzolo sarà chiamato - in coerenza con l'accordo di autolimitazione siglato ad agosto - a gestire circa 34mila tonnellate aggiuntive rispetto alle 130mila già concordate. Si tratta comunque di una quantità inferiore di circa 3mila tonnellate rispetto allo scorso anno e comprende le 5mila tonnellate accolte dalla Liguria a fronte dell’emergenza in corso nella regione confinante.
«Si tratta di un dato molto significativo che conferma un costante e netto miglioramento», commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo.
La raccolta differenziata oltrepassa abbondantemente il 50% in tutte le province (dati 2017). Parma tocca il 77,6%, facendo registrare un incremento pari al 3,7% rispetto al 73,9% del 2016. Reggio Emilia segna il 71,3% (+2,9% rispetto al 2016), poi Ferrara che raggiunge il 68% e mette a segno l’aumento più rilevante sull'anno precedente: +7,2%. Modena con il 67,8% (+3% in più), quindi Rimini al 63,5% (+3,3%) e sale anche Bologna con un +2,8%, centrando il 59,5% di differenziata. Forlì-Cesena si attesta al 56,4% (+0,8) mentre Ravenna è sostanzialmente stabile col 54,8% (-0,4%). Calo per Piacenza, al 61,1% rispetto al 63,4% dell’anno precedente.
Il passaggio alla tariffa puntuale, indispensabile per accrescere le percentuali di raccolta differenziata, avverrà in modo completo in tutti i territori quando saranno aggiudicate le nuove gare per il servizio di gestione rifiuti. Entro l’autunno prenderanno il via a Bologna, Modena e Reggio Emilia.