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IL VINO

«Petite Arvine» di La Cave des Onze: sorso garbato, solido e burroso

di Andrea Grignaffini -

25 ottobre 2018, 12:31

«Petite Arvine» di La Cave des Onze: sorso garbato, solido e burroso

Fra le vertiginose e scoscese montagne della Valle d’Aosta dà il meglio di sé un vitigno a bacca bianca, con una grande potenzialità di resistenza al clima rigido e alle ripide pendenze, detto “vite dei ghiacciai” ovvero la Petite Arvine.
Dalle origini incerte ma conosciuto già in tempi lontani, studi recenti lo collocano vicino ad un altro vitigno autoctono valdostano, il prié blanc del quale si riscontrano alcune caratteristiche. La Petite Arvine trova il suo habitat naturale tra i 600 e i 900 metri di altitudine su terreni impervi e ripidissimi dove soffia spesso il vento tipico locale, il Fohn che lo preserva da malattie e parassiti.
Il grappolo si presenta medio, allungato, piramidale, con acini rotondi e piccoli (da cui deriva in nome petite) di colore verde-giallo o verde, con buccia sottile. Matura verso la fine di ottobre. Il vino si presenta di colore giallo paglierino che vira al verdognolo, l’impatto olfattivo è elegante, raffinato con nuance floreali e fruttate. Il sorso è morbido, armonico, seducente con una spiccata sapidità, un richiamo fruttato e un finale di piacevole acidità.
La Cave des Onze Communes di Aymavilles nasce ai piedi del Monte Bianco nel 1990. Immersa nei monti valdostani ha la capacità di riunire 220 soci e relativi 60 ettari distribuiti in 11 comuni (da cui il nome) per produrre con costanza e qualità vini territoriali. Tutte le anime produttive certificate “bio” danno vita ogni anno a 18 etichette pari a 450.000 bottiglie. Una solida colonna portante della Vallée che opera eroicamente a quota 500-900 metri s.l.m. e dal quale nasce le Petite Arvine 2016. Siamo nel comune di Saint-Christophe per raccogliere le migliori uve a 600 metri di altitudine. Troviamo una crema di frutti esotici polposa ed equilibrata. Persistente, di grande volume si sprigiona in un sorso molto garbato e solido. È ricco e concentrato con granelli di sale a dare il ritmo alla beva. Calzanti poi i fiori bianchi e le note burrose.